Mosca: 16 anni fa l’attentato suicida in metro, pochi mesi prima della strage di Beslan

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16 anni fa l'attentato suicida alla metro di Mosca

Il 2004 non è stato esattamente un anno facile per la Russia. Iniziato con l’attacco ceceno alla metropolitana di Mosca il 6 febbraio, si è concluso a settembre con l’occupazione di un edificio scolastico nella cittadina di Beslan, che ha provocato la morte di 335 persone. Nel mentre poi, il 26 agosto due donne kamikaze si sono fatte esplodere su un volo di linea a sud di Mosca causando in tutto 99 vittime.

Era il 6 febbraio del 2004 quando, a circa 3 km dal Cremlino, un attacco suicida ha devastato una vettura della linea 5 della metropolitana di Mosca all’altezza delle stazioni Paveletskaya e Avtozovodska. Mancavano una ventina di minuti alle 9 del mattino (6.40 ora italiana) e il vagone della capitale russa era colmo di lavoratori diretti in ufficio. A causare l’attacco è stato un uomo dai tratti caucasici sui 40 anni, colpevole della morte di 40 persone e più di 120 feriti, sedici dei quali ricoverati poi in gravi condizioni. Tra questi, anche un bambino di nove anni che, per fortuna, non aveva riportato ferite importanti.

L’esplosione ha causato un fortissimo incendio, arrivando fino ad un secondo vagone della stessa linea cinque – conosciuta come la linea circolare di Mosca – mentre il fumo ha invaso la stazione Paveletskaya. Da quel momento nelle città russe è scattato il piano Uragan che ha portato ad una serie di controlli a tappeto per 24 ore con un rafforzamento delle forze di sicurezza. Fin dai primi istanti che hanno seguito l’attentato, la principale pista di cui si fece carico il Servizio Federale di Sicurezza, è stata quella della guerriglia cecena. Al tempo infatti, era in corso la seconda guerra cecena, durata dal 1999 al 2009 tra le forse cecene e l’esercito della Federazione russa per il controllo dei territori conquistati dai separatisti ceceni, iniziata con l’invasione nella regione del Caucaso settentrionale da parte dei miliziani non inquadrati nell’esercito nazionale ceceno.  

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