Secondo Letta Salvini e Meloni vincono senza Mr. B

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Salvini e Meloni oggi vincono senza Forza Italia, dobbiamo evitarlo“, questo secondo Letta. La preoccupazione del segretario PD non è affatto infondata, e buona parte è merito della sua sconsiderata politica.

Secondo Letta il prossimo governo è verde nero?

La sua sicurezza sembra essenzialmente essere la vittoria a due senza Berlusconi. Forse perché è ormai risaputo che l’inadeguatezza politica di FI potrebbe tirarli giù più che sostenerli. Il punto è che i berlusconiani fanno più danni che altro. Negli ultimi tempi, senza un vero leader, sembrano tutti cani sciolti. La Bernini, personaggio oramai passato all’album dei ricordi, sembra più un personaggio da film “La grande bellezza” che una vera politicante. Tajani proclama teorie che sono talmente confuse e retrò, che basta guardarlo negli occhi mentre le proclama, per comprendere il totale stato confusionale. Brunetta, sempre più simile ad un Teletubbies, cerca di liberarsi dalle immense follie create in passato sia come vertice FI, sia come comunicatore dello stesso. La Gelmini che sembra in tutta la sua inadeguatezza la Mrs. Doubtfire della politica italiana ha evidentemente bisogno di un gobbo per seguire i sui stessi ragionamenti. Capite bene che, sempre secondo Letta, questi personaggi farebbero più bene alla causa PD che a quella della destra.

Ma cosa dice l’impiegato PD di Salvini?

Cosa volete che dica? Il grado di confusione mentale di Letta equivale allo scontro di un solo neurone sulla parete del cranio, si girerebbe a cercare chi lo ha spinto. Questo si vede dal tipo si politica sessista che sta conducendo (e le donne di sinistra non gli hanno ancora dato la caccia). “Con Salvini ho avuto rapporti molto franchi. Sappiamo di essere diversi, di rappresentare due Italie diverse, alternative ma sappiamo entrambi che abbiamo una responsabilità sulle spalle: aiutare l’Italia, insieme a Draghi e al governo, a uscire dalla crisi, accelerare le vaccinazioni, arrivare a riaperture con una estate che funzioni“. Cioè praticamente siete amiconi e lavorate insieme?

L’insostenibile inadeguatezza dell’essere

Il governo Draghi è il nostro governo. Il concetto essenziale è che l’Europa ci chiede alcune grandi riforme per i soldi che ci da, che sono soldi europei, le due principali sono giustizia e fisco. Io penso che siano le condizioni chiave perché il Paese si modernizzi. La riforma della giustizia è fondamentale per attrarre investimenti e quella del fisco è un altro capitolo. Il governo ha aperto questo dossier, ognuno porterà le sue proposte”. Questa è la dichiarazione che dimostra il grado di confusione, non solo politica ma anche dialettica del povero segretario PD. Secondo Letta la modernizzazione del paese passerebbe sotto la riforma del fisco è della giustizia. Come dire che per rimodernare casa e renderla più bella devo verniciare bene il garage. La struttura di modernizzazione parte dell’efficienza della struttura lavorativa di un paese e quella culturale. Queste due cose insieme innescano il meccanismo della sviluppo e della ricerca. Letta ha bisogno di un sostegno importante per stabilire le priorità del paese. Ma invece è ben invischiato nel mondo Draghi per pensare alle vere necessità dell’Italia.