Scuole: il WWF lancia il progetto per le Aule Natura

Il WWF ha lanciato il progetto per la realizzazione di nuove Aule Natura, all'interno di cortili e giardini degli edifici scolastici in tutto il territorio nazionale. Si potranno svolgere lezioni all'aperto a contatto con la natura per una diddattica innovativa.

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Scuole Aule Natura

Il WWF ha lanciato l’iniziativa Urban Nature, la campagna per donare alle scuole di 14 aree metropolitane, delle “Aule Natura”. Veri e propri micro-habitat in cui si possa imparare vivendo e non solo facendo teoria. 

WWF, progetto scuole – Aule Natura

Dal 21 settembre fino al 4 ottobre, è attiva la raccolta fondi straordinaria del WWF Italia. Attraverso il numero solidale 45585, l’associazione sta raccogliendo fondi per costruire le prime Aule Nature da distribuire su tutto il territorio nazionale. L’ipotesi è quella di sfruttare gli spazi aperti di competenza delle scuole. Quali giardini e cortili

Cos’è un’Aula Natura?

L’Aula Natura, è una struttura da allestire negli spazi esterni della scuola. Che sia di supporto alla didattica. In grado di offrire un contesto educativo che permette di affrontare in concreto le tematiche ambientali. Quelle relative alla sostenibilità in un’aula letteralmente “fatta di natura”. Il tutto nel pieno rispetto delle regole sul distanziamento interpersonale.

In Italia ci sono più di 40.000 cortili scolastici. Molti sono completamente inagibili o non fruibili. Altri sono dei fazzoletti di cemento, usati solo per una breve ricreazione e qualche volta un po’ di attività motoria. Uno spreco inquietante. Che veicola un messaggio distorto per il futuro. Se gli unici spazi all’aperto che i bambini vedono a scuola sono abbandonati o usati come rimesse, come tratteranno la natura quando saranno adulti?

L’Aula Natura riproduce differenti microhabitat. Cortili trasformati in vere e proprie riserve naturali. Tali da ospitare piante aromatiche e da frutto. Mangiatoie e nidi per uccelli, dei bat box per garantire rifugio ai pipistrelli. Un giardino delle farfalle e uno stagno con ninfee, galleggianti sull’acqua. In cui poter osservare direttamente, non solo le diverse forme di viventi, ma anche la relazione che li collega tra loro e a noi.

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Tanti stimoli naturali, attraverso cui si possono insegnare e integrare non solo le scienze e la biologia. Ma anche l’arte, la narrativa, la meteorologia e la geografia. Per una Natura maestra di vita, che fa bene anche alla salute dei bambini.

Le Aule Natura e il benessere dei bambini

La natura è una vera e propria “aula” di apprendimento diretto a “costo zero”. E’ una fonte di stimolazione sensoriale e quindi emozionale. Un luogo di esplorazione e di ricerca. Nonchè miniera educativa. Un ecosistema nel quale osservare direttamente processi, troppo spesso solo letti e sfogliati sui banchi di scuola.

Oggi lo stile di vita dei bambini dei Paesi di più antica industrializzazione è da sempre più sedentario. E’ basata soprattutto su esperienze virtuali. Tanto che la moderna letteratura scientifica si confronta su un una nuova categoria di disturbo. Ovvero il Disturbo da Deficit di Natura.

I bambini non giocano più nel cortile sotto casa. Preferiscono sostituire una bicicletta con un hoverboard. Passano ore e ore davanti a device elettronici. Sono Sempre più sedentari e con minori gradi di autonomia. La mancanza di esperienze fatte all’aperto, riduce anche la capacità di valutare i rischi, “sul campo”.

L’idea che i bambini abbiano bisogno di lunghi periodi di tempo indisturbati da trascorrere nella natura per poter crescere e prosperare, non è un’idea nuova. Il concetto che la salute fisica e intellettiva si realizzi a contatto col mondo naturale è il fil rouge che percorre la moderna pedagogia. Già a partire dal 1700 con Jean-Jacques Rousseau.

All’inizio del secolo scorso, l’educatrice Maria Montessori, di cui quest’anno si festeggiano i 150 anni dalla nascita, aveva intuito il legame speciale che esiste tra infanzia e natura. Cogliendone le immense potenzialità educative.

Nel suo primo libro “Il metodo della pedagogia scientifica applicato nelle Case dei Bambini”, pubblicato nel 1909, ha dedicato un intero capitolo a “La natura nell’educazione. Considerandola uno degli elementi più importanti da utilizzare nella realtà scolastica. 

I requisiti delle scuole per le Aule Natura

Lo spazio, da ricavare per realizzare un’Aula Natura nei cortili o nei giardini didattici, prevede una superficie di area verde di non meno di 80 metri quadrati. Lo spazio ottimale da garantire il distanziamento tra i bambini di un gruppo classe fino a 23 alunni (almeno 3,5 metri quadrati per alunno).

Possono candidarsi le scuole primarie o gli istituti comprensivi. Situati in aree metropolitane caratterizzate da situazioni di scarsità di verde. Oppure ubicati in territori con particolari problematiche ambientali o sanitarie. Come anche le scuole con una consistente percentuale di alunni in situazione di fragilità o svantaggio. Quelle che abbiano inserito nella loro programmazione attività e progetti di educazioni ambientali. Oppure, che in passato abbiano realizzato progetti significativi su tematiche ambientali o legate alla sostenibilità. 

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Per potere candidare un istituto è necessario che ci sia il parere favorevole del Dirigente scolastico e dell’Amministrazione Comunale. Lo spazio da ricavare per realizzare un’Aula Natura nei cortili o nei giardini didattici, prevede una superficie di area verde di non meno di 80 metri quadrati. Lo spazio ottimale da garantire il distanziamento tra i bambini di un gruppo classe fino a 23 alunni (almeno 3,5 metri quadrati per alunno). E’ fondamentale garantire l’impegno, l’utilizzo e la manutenzione dell’aula, una volta consegnata.

Pronta il 24 Settembre la prima Aula Natura

L’associazione si è impegnata in una corsa contro il tempo per consegnare già nei primissimi giorni dell’anno scolastico la prima Aula Natura. Una vera e propria aula all’aperto. Si estende su una superficie di circa 100 metri quadrati. Per la precisione è situata all’interno della primaria Giovanni Pascoli, di Scanzorosciate. Una scuola di un territorio particolarmente segnato dall’emergenza del Coronavirus. L’aula è in fase di completamento e sarà inaugurata il prossimo 24 settembre.

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