Scuole e atenei chiusi in tutta Italia da domani 5 marzo

Il governo ha deciso: scuole chiuse in tutta Italia fino a metà marzo - La conferma del Presidente del Consiglio

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Aggiornamento ore 18:27 Conferenza stampa Presidente del Consiglio

Il Ministro Azzolini ha confermato la chiusura delle scuole di ogni grado a partire da domani fino al 15 marzo in tutta Italia.

Chiudono le scuole

E’ arrivata la decisione del Governo: scuole e gli atenei chiusi fino a metà marzo in tutta Italia per gli effetti del coronavirus

E’ la decisione emersa dalla riunione tra il premier Giuseppe Conte e i ministri a Palazzo Chigi di oggi.

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Tutte le indicazioni per prevenire il contagio

Niente strette di mano, niente abbracci, basta meeting e congressi, stop alle manifestazioni, anche a quelle sportive. Le partite di calcio potranno avvenire solo a porte chiude.

Tra le misure in previsione anche un potenziamento del sistema sanitario, con un aumento del 50% dei posti nelle terapie intensive, quelle più sotto pressione in emergenza coronavirus.

La delusione dell’opposizione

Si aspettavano un confronto anche sulle misure d’emergenza di tipo economico ma così non è stato. Il premier e il ministro della salute Roberto Speranza hanno illustrato le nuove contromosse sanitarie, alla luce di un comitato scientifico “molto preoccupato”.

“Sul tema economico – ha detto il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari – ci sarà un terzo decreto, ci confronteremo su quello. Sul contenimento sanitario ovviamente siamo pronti a collaborare. Le misure economiche messe in campo finora sono emergenziali, ora serve un altro provvedimento”.

Delusa anche Forza Italia. “Ci aspettavamo di parlare di misure economiche – ha detto la capogruppo al Senato di FI, Anna Maria Bernini – invece ci hanno detto solo che ci saranno misure di contenimento sanitario. Noi aspettiamo il tavolo su quelle economiche. Il governo deve aprire tavoli, invece stasera non e’ stato affrontato il tema economico. Il governo non e’ ancora pronto al confronto”.

Smart working e PA

Invito anche per le amministrazioni pubbliche ad incentivare lo smart working e se non ci sono abbastanza computer o comunque c’è “indisponibilità o insufficienza di dotazione” allora il dipendente “che si renda disponibile” può anche utilizzare “propri dispositivi” come pc o tablet. Questo il contenuto della nuova circolare della ministra della P.a, Fabiana Dadone, con indirizzi di portata generale. Devono essere garantiti, si “adeguati livelli di sicurezza e protezione della rete”.

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