Scultura vivente e immagine plasmatrice nella creatività

Sabato 11 giugno Raffaele Milani tratterà un argomento di Estetica e Psicologia dell'arte

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scultura vivente
Il docente di Psicologia dell'arte sarà alla Fondazione Sabe

Sabato 11 giugno alle 18.30, la Fondazione Sabe per l’arte di Ravenna ospita la conferenza Il mondo come scultura vivente di Raffaele Milani. Un altro appuntamento che approfondisce il percorso della mostra Un viaggio di Gabriella Benedini, visitabile negli spazi della Fondazione fino al 2 luglio.


Paolo Bolpagni dialoga con Gabriella Benedini


Che tema approfondisce la conferenza Il mondo come scultura?

Sguardo e corpo praticano allo stesso tempo un’azione e una contemplazione, tra l’interno e l’esterno, tra ciò che è al di fuori e lontano e ciò che è all’interno e vicino. Ogni paesaggio reale e rappresentato è disegno e scultura vivente a seconda delle tecniche di realizzazione dell’immagine interna che abbiamo selezionato. Un procedimento per progettare un lavoro o memorizzare gli oggetti o gli eventi. L’immagine si fa così plasmatrice o descrittiva. È un processo mentale che troviamo nel corso della storia e della cultura nel fare e ritrarre le cose intorno a noi. Rileviamo un incontro tra le datità del mondo fenomenico e le modalità affettive che facciamo naturalmente intervenire. Creiamo così un sistema libero di forme le quali si offrono al campo delle arti nelle loro varietà espressive.

Raffaele Milano e la riflessione sulla scultura vivente

Professore Alma Mater, Direttore del Laboratorio di ricerca sulle città e i paesaggi, è anche Docente di Psicologia dell’arte ed Estetica del paesaggio alla Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici. Già Ordinario di Estetica al Dipartimento di Scienze dell’Educazione nell’Università di Bologna è membro di comitati scientifici nazionali e internazionali. Inoltre, svolge l’attività di keynote speaker in molti convegni in Italia e all’estero, visiting professor in prestigiose università dell’Europa e del Giappone. Tra i suoi libri, tradotti, parzialmente o integralmente, in varie lingue, ci sono: L’arte del paesaggio, Il Mulino, Bologna 2001, Il paesaggio è un’avventura, Feltrinelli, Milano 2005. Ha scritto anche I volti della grazia. Filosofia, arte, natura, Il Mulino, 2009, L’arte della città, il Mulino, Bologna 2015, Albe di un nuovo sentire, Il Mulino, 2020. Ha curato molti volumi sull’arte e la natura. Ingresso libero fino a esaurimento posti. La conferenza sarà trasmessa anche in streaming tramite il sito e il canale YouTube della Fondazione.

Immagine da cartella stampa.