Scrittura a mano: una pratica da riscoprire

Ecco i benefici di questa pratica ormai considerata retrograda

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Scrittura a mano

Provate a porvi di fronte a un foglio bianco. Impugnate una penna o una matita. A questo punto, non vi resta che scrivere. Ciò che preferite. Senza alcuna regola o barriera. Noterete che a un certo punto si verificherà un incantesimo. Sarà la penna a guidare la vostra mano. Sul foglio verranno incisi concetti che neanche pensavate di avere in mente. Non ci credete? Allora cerchiamo di conoscere più da vicino la scrittura a mano.

Scrittura a mano: quali sono i suoi benefici?

Questa pratica sta diventando sempre più antiquata. In generale, si è molto più propensi a scrivere attraverso la tastiera. Chi lo fa per lavoro, di certo non può permettersi di buttare giù i contenuti che intende pubblicare su un foglio. Se non sotto forma di bozza. La scrittura a mano è ormai ridotta a un passatempo. Almeno nella maggior parte dei casi. Ciò che però dovremmo considerare è il suo potere terapeutico. In fondo, fin da bambini ci viene impartita la pratica del diario segreto. Quest’ultimo ci consente di esternare la parte più profonda di noi stessi. Di mettere nero su bianco la nostra essenza. E non è tutto. Questa tipologia di scrittura apporta una serie di effetti benefici spesso sottovalutati. Vediamo quali sono.

Migliora la memoria

Mettere nero su bianco ciò che è racchiuso nella nostra mente, pare che apporti beneficio alla memoria. Ce lo conferma uno studio condotto da risalente al 2014. I ricercatori hanno preso in esame alcuni/e studenti e studentesse. Hanno messo a confronto chi tra loro era solito/a a prendere appunti a mano, e chi invece sul computer o tablet. I risultati dimostrano che i/le primi/e riescono a elaborare meglio le parole dei/delle docenti. Mentre i/le secondi/e sono più propensi a riportare alla lettera le parole ascoltate. Senza rielaborarle in maniera autonoma. Non si parla di fare distinzioni per quanto riguarda i risultati accademici. Tuttavia, dobbiamo riconoscere che permettere al nostro cervello di lavorare, è un ottimo antidoto per mantenerlo in salute. Riducendo il rischio d’incorrere in futuri decadimenti cognitivi.

Ci costringe a rallentare

Viviamo nel mondo del tutto e subito. Ogni cosa dev’essere istantanea. Veloce. Pronta all’uso per poi essere gettata. Tutti corrono. Magari verso mete sconosciute, ma comunque s’affannano per raggiungerle. Per quanto questa rapidità possa a volte rivelarsi utile, dobbiamo riconoscere il suo lato deleterio. Affrettarci implica pensare in maniera veloce. Sfogliare i nostri pensieri come si fa con un libro universitario nel quale c’interessa scovare giusto un determinato paragrafo, ignorando quelli precedenti. Al contrario, rallentare ci consente di riflettere in maniera più profonda. Di fare chiarezza. Magari rimettendo in primo piano concetti catapultati nell’ombra. Scrivere a mano si rivela un ausilio efficiente anche in questo senso.

Dare vita a ogni singola lettera e simbolo di punteggiatura, ci mette di fronte all’obbligo di rallentare. Cosa che accade solo in maniera minore digitando su una tastiera. <<Quando scriviamo una lettera alfabeto, anche se non ce ne rendiamo conto la curiamo in ogni sua minima parte. Dunque, mettiamo in moto meccanismi che restano ignari al mondo della scrittura digitale>>. Questo è quanto affermato dalla dottoressa Virginia Berninger, professoressa presso la Washington University. Rallentare può farci paura. Poiché non è facile esplorare alcune sfumature dell’esistenza umana. Tuttavia, proviamo a farlo. I risultati potrebbero rivelarsi terapeutici.

La scrittura a mano potrebbe risultare migliore

La possibilità di scrivere al computer può dirsi sia una maledizione che una benedizione. Di certo, ci consente di produrre in maniera più veloce ciò che racchiudiamo nella nostra mente. Tuttavia, la scrittura a mano ci permette di esternare la nostra creatività in maniera più significativa. Basti pensare al fatto che con una penna o una matita in mano, possiamo arricchire il nostro elaborato con disegni o altri ghirigori. O magari di sbizzarrirci con i colori. Oppure di nuovo, di approfondire concetti sui quali magari attraverso un computer eviteremmo d’indagare.

Dobbiamo abbandonare la scrittura digitale?

In un mondo nel quale la tecnologia sembra al centro dell’universo, è difficile porre una risposta affermativa a questo quesito. Tuttavia, dobbiamo riconoscere che ciò non è necessariamente un problema. Di certo, la scrittura a mano possiede i suoi benefici. Li abbiamo appena scoperti insieme. Ciononostante, scrivere, in generale, è un’espressione artistica che permette una visione di se stessi e del circostante a trecentosessanta gradi. Quest’azione consente d’esplorare i meandri del proprio essere. La si può attuare tramite la la penna o un attraverso una tastiera. In ogni caso, verremo catapultati in un universo tutto da scoprire.


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