“Scrittori sul Vesuvio in difesa dell’ambiente”: Antonio Moresco alla guida di “Terrestri”

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“Terrestri: scrittori sul Vesuvio in difesa dell’ambiente” presentato da Antonio Moresco

Un vulcano quiescente sormonta la meravigliosa città di Napoli e nella sua maestosità, ci mostra la nostra piccola finitezza. Il nostro essere, per usare la parola cardine dell’iniziativa di Antonio Moresco, “Terrestri“.

Dialoghi, discussioni, concerti tratteranno dell’argomento nella città partenopea dal 14 al 17 novembre 2019. Quattro giorni per dare vita ad un rappresentazione unica: “Terrestri“, organizzata dalla rivista “Il primo amore” e l’Associazione Repubblica Nomade.

Il centro degli eventi è un conflitto-convivenza, quello tra l’uomo e l’ambiente, il cambiamento climatico che minaccia i figli della Terra. Tra gli intellettuali è da annoverare la presenza dello scrittore indiano Amitav Ghosh, accanto all’antropologo francese Bruno Latour, rispettivamente autori di “La grande cecità. Il cambiamento climatico e l’impensabile” e “Tracciare la rotta. Come orientarsi in politica“. Resta in tema del Vesuvio la scrittrice Maria Pace Ottieri con il suo libro “Il Vesuvio universale“.

“Terrestri” ha il sapore di Leopardi napoletano

Il nome celebre che si pone alla guida del carro è Antonio Moresco, scrittore contemporaneo di grandi capacità intellettuali. “Nel dialogo della natura e di un islandese Leopardi ci aveva detto delle verità terribilmente scomode” spiega il saggista e drammaturgo italiano, ponendo in evidenzia quanto Leopardi sia uno scrittore atemporale e come la sua figura faccia parte di “Terrestri“.

E’ nella Ginestra che meglio si comprende il collegamento esistente tra Leopardi e “Terrestri”: un progresso che sa di autodistruzione. La stessa profezia espressa nel “Dialogo della natura e di un islandese” si avvera nell’epoca contemporanea e le manifestazioni di “Terrestri” sottolineano tale nesso.

Nel giorno di chiusura dell’iniziativa, i partecipanti si ritroveranno sul Vesuvio, terra che diverrà ospite della nascita di una Repubblica di Terrestri ideale: “senza confini né territorio, perché il territorio che ci riguarda è l’intero pianeta; con una sua costituzione, inno e passaporto”.

Non è però l’evento finale: ad aprile, nella Villa Ginestra dove Giacomo Leopardi trascorse parte della sua esistenza. A guidare l’ennesimo incontro vi sarà nuovamente la mente di Antonio Moresco, intenta ad illuminare l’umanità del proprio rischio di estinzione.

Tutti gli eventi incorporati nell’iniziativa “Terrestri” sono disponibili sul sito ufficiale.

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