Il difetto della vista più comune, che 40 anni fa riguardava il 13% degli italiani, la miopia, oggi è arrivato a colpirne ben il 25%. Molti di essi sono bambini e ragazzi, come evidenziato dall’European Eye Epidemiology Consortium.

Nelle aree maggiormente sviluppate dell’Asia, invece, il disturbo colpisce fino all’89% della popolazione.

La miopia può essere corretta tramite l’utilizzo di occhiali, lenti a contatto o con i trattamenti chirurgici. Nei casi in cui essa sia elevata, però, può determinare un aumento del rischio del distacco della retina, la cataratta precoce o il glaucoma.

Numerosi recenti studi dimostrano che i fattori ambientali giocano un ruolo importante, insieme alla genetica, nello sviluppo di tale disturbo. Tra essi è importante sottolineare una carenza di vitamina D, l’utilizzo costante di computer o smartphone e la ridotta attività all’aria aperta.

La miopia è un disturbo della vista, dove i raggi luminosi porvenienti da un oggetto lontano non si focalizzano in modo corretto sulla retina. Tali raggi si fissano davanti ad essa, causando un errore di rifrazione.

Nello Stivale, le persone ad essere colpite da miopia sono circa 12 milioni.

Buone notizie, però, per coloro che faticano a vedere in lontananza.

Lo studio.

Già dal 2015, da una ricerca clinica, emerge che l’utilizzo di un semplice collirio può contrastare l’insorgenza di miopia nei bambini.

I risultati arrivano da uno studio durato cinque anni, dove è dimostrato che le gocce di atropina a basso dosaggio rallentano in modo significativo la progressione del disturbo.

Tale ricerca è stata presentata durante l’AAO 2015, il 119° meeting annuale dell’American Academy of Ophthalmology.

Lo studio ha visto partecipi 400 bambini di età compresa trai 6 ed i 12 anni; essi hanno ricevuto giornalmente la somministrazione di collirio a base di atropina, per due anni.

A distanza di cinque anni dalla somministrazione, i bambini trattati con un dosaggio inferiore di principio attivo erano meno miopi rispetto a quelli trattati con dosaggi più alti.

Il collirio di atropina allo 0,01% ha rallentato la progressione della miopia di circa il 50% rispetto ai casi non trattati.

Cos’è l’atropina

L’atropina è una farmaco antimuscarinico che agisce inibendo l’allungamento del bulbo oculare, generalmente associato ad un peggioramento della miopia.

Dosaggi sbagliati di tale principio attivo, però, possono causare numerosi effetti collaterali: tra i quali, dermatite, congiuntivite ed ipersensibilità alla luce.

Questi intoppi spiegano come mai l’uso di atropina per correggere la miopia, seppur già noto da tempo, non sia stato quasi mai preso in seria considerazione. Ulteriori studi, però, stanno procendendo in Giappone ed in Europa: sembra che, in associazione ad altri metodi, il collirio potrebbe diventare il principale alleato nella lotta alla miopia.

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