Scontro Italia-Emirati: a rischio base italiana a Dubai

Senza l’aeroporto per l’Italia sarà impossibile gestire il ritiro delle truppe dall’Afghanistan e tutte le missioni in Medio Oriente

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Scontro Italia-Emirati

Si intensifica lo scontro Italia-Emirati. Dopo il divieto di sorvolo del Boeing dell’Aeronautica italiana, ora il governo degli Emirati pensa di chiudere la base italiana a Dubai. Questo renderebbe impossibile gestire il ritiro delle truppe dall’Afghanistan e tutte le missioni in Medio Oriente. All’origine dello scontro ci sarebbe l’embargo sulle armi imposto dal governo Conte. Gli Emirati esigono le scuse dal governo italiano. Lo scontro ha inclinato anche i rapporti commerciali, ma gli Emirati non hanno paura perché sanno di poter trovare nuovi partner.

Scontro Italia-Emirati: cos’è successo?

Si accentua lo scontro fra Italia ed Emirati Arabi. All’origine dello scontro ci sarebbe l’embargo sulle armi deciso lo scorso gennaio dal governo Conte, su sollecitazione del ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Nei giorni scorsi è stato vietato il sorvolo del Boeing dell’Aeronautica con giornalisti e ufficiali a seguito del ministro della Difesa Lorenzo Guerini. Ora gli Emirati minacciano di chiudere la base italiana di Al Minhad a Dubai.

La chiusura della base per l’Italia renderebbe impossibile gestire il ritiro delle truppe dall’Afghanistan e tutte le missioni in Medio Oriente. La base è un nodo strategico usato dal 2002 per collegare i contingenti italiani in Afghanistan, Iraq e Kuwait. Si tratta di un aeroporto connesso a un terminal navale. Inoltre, con la chiusura di Al Minhad verranno persi i milioni spesi per costruire infrastrutture.   

Gli Emitati contestano il decreto del governo Conte

Le autorità degli Emirati contestano l’accusa alla base del bando sugli armamenti decretato dall’allora premier italiano Giuseppe Conte. Il decreto affermava che gli Emirati avevano compiuto raid che hanno provocato vittime civili nel conflitto yemenita. Il governo degli Emirati afferma invece che il loro impegno nel conflitto non può essere considerato come un’aggressione. Gli Emirati quindi sono stati chiari con l’Italia: se questa è la vostra posizione, allora non possiamo né essere un partner economico, né un alleato militare. Inoltre la disapprovazione degli Emirati nei confronti del governo italiano è cresciuta dopo che nelle ultime settimane l’Italia a deciso di collaborare con il Qatar, avversario storico degli Emirati. L’Italia sta infatti consegnando una flotta da guerra completa al Qatar.  

Gli Emirati esigno le scuse dall’Italia

Per migliorare la situazione gli Emirati esigono le scuse dal governo italiano e la revoca dell’embargo. Inoltre chiedono garanzie su altre controversie passate, come ad esempio il caso Alitalia-Etihad, che vede la procura di Civitavecchia indagare sulla gestione della compagnia degli Emirati. Gli Emirati non hanno paura di uno scontro perché sanno di poter trovare alternative alle industrie italiane. Molte industrie francesi si sono già fatte avanti per rimpiazzare quelle italiane.


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