Scontrino elettronico obbligatorio dal 2020

Dal 1° gennaio 2020 parte lo scontrino elettronico per tutti gli esercenti

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Dal 1 luglio 2019 è iniziata una graduale sostituzione delle ricevute fiscali e degli scontrini con i cosiddetti corrispettivi elettronici.

Con l’inizio dell’anno 2020 scontrini e ricevute fiscali verranno ufficialmente sostituiti da un nuovo documento commerciale, che verrà emesso esclusivamente mediante un registratore telematico o mediante procedura web sul portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate.

L’obbligo è già scattato per chi ha realizzato volumi d’affari superiori a 400.000 euro nel 2018. Dal 1 gennaio 2020 rientreranno oltre ai commercianti, anche coloro che emettono le ricevute fiscali ( ristoranti, alberghi, artigiani ecc…).

Vengono esonerati dall’obbligo di memorizzazione elettronica le operazioni individuate dal DM 10 maggio 2019.

Quali strumenti vengono messi a disposizione del contribuente?

Le operazioni di memorizzazione e trasmissione telematica devo essere effettuate in maniera tale da garantire l’inalterabilità e la sicurezza dei dati.

L’Agenzia delle Entrate, indica quindi due possibili soluzioni:

  • Il registratore telematico che consiste in un registratore di cassa in grado di memorizzare e trasmettere mediante connessione internet.
  • La procedura web presente nel portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate e resa disponibile gratuitamente.

Al contribuente, viene lasciata libertà di scelta su quale strumento utilizzare, risulta però palese che per frequenti operazioni, convenga l’ausilio del registratore telematico, essendo più pratico e meno macchinoso.

Quali sono i vantaggi di questo sostanziale cambiamento?

L’introduzione dei corrispettivi elettronici comporta semplificazioni e vantaggi per gli operatori economici.

Per esempio, non occorrerà più tenere il registro dei corrispettivi. La memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati sostituiscono infatti gli obblighi di registrazione delle operazioni effettuate in ciascun giorno.

Inoltre, non sarà più necessaria la conservazione delle copie dei documenti commerciali rilasciati ai clienti, infatti, questo sistema consentirà all’Agenzia delle Entrate di acquisire direttamente, tempestivamente e correttamente i dati fiscali delle operazioni, supportando i contribuenti e gli eventuali intermediari nella compilazione della dichiarazione Iva e nella liquidazione dell’imposta.

Per l’acquisto del registratore telematico o per l’adattamento del vecchio registratore di cassa è concesso, solo per gli anni 2019 e 2020, con contributo sotto forma di credito d’imposta.

Se non viene rispettato l’obbligo

Il mancato rispetto dell’obbligo della memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi, o quando gli stessi vengono trasmessi con dati incompleti o non veritieri, comporterà l’applicazione delle sanzioni previste dal decreto legislativo n. 471/1998, che consistono in una sanzione pari dal 100% dell’imposta relativa all’importo non correttamente documento con un mini di 500 Euro.

La legge, ha previsto in tutela di chi non è riuscito ad adeguarsi in tempo, una moratori di sospensione delle sanzioni che durerà massimo sei mesi, ovvero fino al 1 luglio 2020 come indicato dall’Agenzia delle Entrate.

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