lunedì, Luglio 22, 2024

Scontri a Beirut: spari durante una manifestazione

Ieri a Beirut, in Libano, si sono verificati violenti scontri durante una manifestazione organizzata da Hezbollah per protestare contro il giudice incaricato di indagare sull’esplosione al porto. Durante gli scontri si sono uditi diversi spari. Il bilancio è di sei morti e oltre 30 feriti. Il premier chiede scusa alla popolazione libanese.

Scontri a Beirut: cos’è successo?

Beirut è stata teatro di scene da guerra. Nella mattinata del 14 ottobre, centinaia di manifestanti, si sono radunati per protestare contro il giudice incaricato di indagare sull’esplosione del porto di Beirut dell’agosto 2020. Durante la manifestazione si sono uditi diversi spari. Secondo quanto riferito dalla Croce Rossa libanese, il bilancio dei violenti scontri armati tra esponenti di Hezbollah e del movimento sciita Amal e non meglio precisati uomini armati e “cecchini” è di sei morti e oltre trenta feriti. L’esercito ha riferito di aver arrestato nove individui in relazione a quanto accaduto, di cui un siriano.   

I movimenti di Hezbollah e Amal, gli organizzatori della manifestazione, hanno accusato il Partito cristiano-maronita delle Forze libanesi di aver “dispiegato gruppi di cecchini sui tetti” e di aver pianificato in anticipo un “aguato” contro i manifestanti. Dal canto loro, le Forze libanesi respingono con forza tali accuse e affermano che i partiti sciiti hanno organizzato tutto ciò per distogliere l’attenzione dalla “invasione “ di Hezbollah nella regione.  

Le parole del presidente e del premier

Il presidente del Libano, Michael Aoun, ha condannato i violenti scontri.  Ha definito le violenze “inaccettabili”. “Assicuro ai libanesi che l’orologio non tornerà indietro. Stiamo andando verso una soluzione, non verso una crisi. Io, in collaborazione con il primo ministro e il presidente del Parlamento, non tollererò e non mi arrenderò a nessun fatto compiuto il cui obiettivo potrebbe essere la sedizione, che tutti i libanesi respingono”, ha affermato Aoun. Il premier Najib Mikati ha chiesto scusa ai libanesi per quello che è successo negli scontri a Beirut. “Mi vergogno della tragica situazione a cui siamo arrivati”, ha detto il premier al quotidiano An-Nahar. Il premier libanese, secondo Arab News, ha anche annunciato per domani un giorno di lutto per i morti e feriti degli scontri.

Il commento di Washington

Il Dipartimento di Stato USA ha rilasciato commenti dopo i violenti scontri. Il portavoce del Dipartimento, Ned Price, ha affermato: “Ci uniamo alle autorità libanesi nel loro appello alla calma e a un allentamento delle tensioni. Il futuro della democrazia libanese dipende dalla capacità dei suoi cittadini di affrontare le questioni difficili con fiducia nello stato di diritto. I giudici devono essere liberi dalla violenza. Devono essere liberi dalle minacce. Devono essere liberi dalle intimidazioni, compresa quella di Hezbollah”.


Leggi anche: Libano in blackout totale: centrali senza carburante

Related Articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

- Advertisement -spot_img

Latest Articles