Scontri a Beirut nell’anniversario dell’esplosione al porto

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Nel primo anniversario dell’esplosione al porto di Beirut, che devastò pressoché l’intera città, in migliaia sono scesi in piazza per commemorare l’accaduto. I manifestanti hanno fatto un minuto di silenzio. Nell’anniversario a Beirut si sono verificati anche tensioni e scontri, con la polizia che ha dovuto impiegare cannoni ad acqua per rispondere alla folla. Si contano almeno 84 feriti negli scontri davanti al Parlamento.

Scontri a Beirut nell’anniversario dell’esplosione al porto: cos’è successo?

Migliaia di persone sono scese in piazza a Beirut per commemorare la tragedia avvenuta un anno fa al porto. I manifestanti hanno ricordato con un minuto di silenzio il primo anniversario dell’esplosione al porto che causò oltre 200 morti e danneggiò quasi tutta Beirut. Durante la commemorazione si sono però anche verificati diversi scontri che hanno causato diversi feriti. Alcuni manifestanti hanno lanciato sassi contro le forze dell’ordine. I manifestanti hanno inoltre cercato di forzare l’area del Parlamento. La polizia ha dovuto impiegare cannoni ad acqua, manganelli e gas lacrimogeni per rispondere alle pietre lanciate. Secondo quanto riferito dalla Croce Rossa libanese, almeno 84 persone sono rimaste ferite negli scontri davanti al Parlamento.

L’anniversario dell’esplosione al porto

Durante la cerimonia di commemorazione, le campane delle chiese hanno suonato ripetutamente mentre i muezzin dalle moschee hanno recitato versetti del Corano. La folla che ha partecipato si è affollata lungo le corsie dell’autostrada che costeggia il porto di Beirut, con cortei provenienti da varie città del Paese e da diversi quartieri della Capitale. Alla cerimonia hanno partecipato i familiari delle vittime, attivisti della società civile, seguaci di piattaforme politiche critiche del sistema politico accusato di corruzione e malgoverno, membri di organizzazioni e categorie professionali come medici, avvocati e insegnanti. 


Beirut un anno dopo l’esplosione è ancora nel caos