Sciopero Ryanair, disagi in tutta Europa

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Foto LaPresse/Marco Alpozzi 21/09/2017 Torino Caselle (Italia) Cronaca Ryanair, voli cancellati in tutta Italia Nella foto: Un Boeing 737-800 Photo LaPresse/Marco Alpozzi September 21, 2017 Torino Caselle (Italy) News Ryanair, flights canceled all over Italy In the pic: Boeing 737-800

Disagi per i viaggiatori nella giornata di oggi e domani. I piloti britannici della compagnia low cost Ryanair hanno indetto, infatti, uno sciopero di 48 ore che potrebbe interessare i voli di tutta Europa. La compagnia, scusandosi per il disagio, invita i passeggeri a controllare sui siti ufficiali e su quelli degli aeroporti di partenza lo stato effettivo dei voli. In caso di cancellazione del volo si può chiedere alla compagnia il rimborso delle spese sostenute per far fronte al disagio. Non saranno pochi, infatti, i problemi causati al traffico aereo in un periodo intenso come questo di fine agosto, pieno di arrivi e partenze per le vacanze estive di milioni di persone.

Lo sciopero dei piloti britannici

La protesta di 48 ore nelle giornate del 22 e 23 agosto è stata indetta dai sindacati Balpa, che tutelano i diritti dei piloti del Regno Unito. Inizialmente lo sciopero doveva coinvolgere anche i piloti dei sindacati irlandesi Forsa-Ibalpa, ma qui la protesta è stata bloccata dalla Corte Suprema irlandese, che ha accolto il ricorso di Ryanair. I piloti britannici rappresentano il 26% della flotta di Ryanair ed è quindi possibile che il loro sciopero possa avere conseguenze anche sugli scali italiani. I motivi dell’agitazione riguardano i salari, le pensioni e i diritti di maternità. I piloti britannici hanno chiesto un aumento salariale che la compagnia non ha potuto garantire. Come si legge in un comunicato ufficiale divulgato dalla nota compagnia low cost, “per noi è irragionevole la richiesta da parte dei capitani di uno stipendio pari a 375 mila sterline all’anno a fronte dei 170 mila attuali. Piccoli gruppi di lavoratori, che guadagnano salari a sei cifre non devono minacciare di rovinare le vacanze ai nostri clienti e alle loro famiglie”. Un aumento di salario eccessivo, secondo Ryanair, e non praticabile in un periodo di forte crisi per il settore aereo.

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La protesta, tuttavia, non si limita solo ai piloti del Regno Unito, che oggi hanno deciso di incrociare le braccia. Neanche in Portogallo i rapporti all’interno della compagnia sono ottimi e i piloti stanno protestando fino a domenica, in modo più soft. In accordo con il governo portoghese, infatti, i piloti hanno deciso di garantire il servizio minimo per evitare il caos. Altri scioperi sono in programma per settembre: in Spagna i piloti protesteranno per 10 giorni, mentre gli stessi piloti britannici saranno nuovamente in protesta tra il 2 e il 4 settembre. In questi stessi giorni sciopereranno anche i piloti della British Airways.

Cosa fare nel caso venga cancellato il volo

Veder cancellare il proprio volo, specie se prenotato con grande anticipo per risparmiare, è sicuramente molto spiacevole. In caso di ritardo o cancellazione del volo la compagnia aerea non è obbligata a versare indennizzi al passeggero, ma è tenuta ad assicurargli un posto sul primo volo disponibile e a rimborsare il costo del volo cancellato più la differenza di prezzo che intercorre con il nuovo biglietto aereo o ferroviario acquistato dal passeggero per raggiungere la destinazione. Nel caso in cui il passeggero sia impossibilitato a raggiungere la sua meta entro la giornata, la compagnia aerea dovrebbe provvedere anche al vitto e all’alloggio e al rimborso di eventuali spese extra. Il dettaglio di tali spese rimborsabili si può trovare sul contratto di servizio della compagnia, ma in genere comprende le spese per spostamenti non preventivati e conseguenti al disagio subito.

Durante gli scioperi, tuttavia, devono essere previste delle fasce orarie garantite, solitamente dalle 7 alle 10 del mattino e dalle 18 alle 21. In queste fasce orarie, se il volo viene cancellato, il passeggero può richiedere anche la compensazione pecuniaria. In ogni caso si tratta di un rimborso e non di un risarcimento, quindi si potrà pretendere la somma pari al biglietto e non eventuali danni aggiuntivi richiesti dal passeggero.

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