Scienziati contro la riapertura di Boris Johnson

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Scienziati contro la riapertura

Il governo britannico, nonostante l’aumento del numero di contagi, ha deciso di far cadere tutte le restrizioni. Lunedì 19 è atteso il “Freedom Day”. Gli scienziati tuttavia affermano di essere contro la riapertura decisa del premier Boris Johnson. Oltre 1200 scienziati e medici di tutto il mondo hanno firmato una lettera nella quale scrivono che la scelta del governo di Londra è “pericolosa e immorale”.

Scienziati contro la riapertura del Regno Unito?

Oltre 1200 scienziati e medici di tutto il mondo hanno firmato una lettera pubblicata su Lancet. Il documento si scaglia contro la decisione del premier britannico, Boris Johnson, di eliminare tutte le restrizioni anti-Covid nonostante l’aumento dei casi. Nella lettera-denuncia gli scienziati definiscono la scelta del governo britannico “pericolosa e immorale”, perché la decisone potrebbe avere delle ricadute in tutto il mondo. Gli scienziati hanno affermato che riaprire la società quando i contagi stanno crescendo, a causa della variante Delta, significa esporsi al rischio che si sviluppino nuove varianti. Hanno poi sottolineato che siccome il Regno Unto è uno snodo internazionale, quelle varianti potrebbero rapidamente diffondersi in tutto il mondo. I firmatari della lettera hanno detto che il governo di Londra ha deciso di intraprendere una “strategia avventata” e si sono detti “stupefatti” delle decisioni “controproducenti” di Londra.

La pandemia non è sotto controllo in UK

Gli scienziati hanno scritto che per riaprire tutto ci dovrebbe essere una pandemia sotto controllo e una popolazione protetta. Hanno sottolineato che questa è una condizione che al momento la Gran Bretagna non soddisfa. Gli esperti affermano di aver paura che il governo Johnson abbia nuovamente deciso di perseguire una strategia di immunità di gregge raggiunta facendo dilagare il virus tra la popolazione, una scelta definita “folle”.

Johnson difende la sua scelta

Il governo britannico si difende affermando che loro si aspettano che comunque la gente continui a prendere precauzioni per evitare la diffusione del virus. Inoltre i consiglieri del governo dicono di avere il consenso della maggioranza degli esperti. Non sono tuttavia dello stesso avviso i firmatari dell’appello su Lancet.  


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