Scientific American: il 28 agosto 1845 esce il primo numero della rivista divulgativa

0
325
Scientific American: il primo numero del 28 agosto 1845.

Scientific American rappresenta una pietra miliare nel mondo dell’editoria giacché, nonostante le varie crisi che ha affrontato il settore (soprattutto quella di questi ultimi anni) non si è mai fermata e non ha mai interrotto le sue pubblicazioni. Il 28 agosto 1845 fu pubblicato il suo primo numero che, ovviamente, era molto diverso da come oggi si è abituati a considerare la testata di divulgazione scientifica. Al suo esordio presentava non solo notizie di taglio scientifico o rivolte a ingegneri e inventori, ma guardava anche ai lettori di varie categorie, offrendo articoli adatti per poeti, artisti, agricoltori e operai, senza dimenticare una sezione dedicata ai pettegolezzi, quelli che oggi chiamiamo comunemente gossip.

L’ideatore e fondatore di Scientific American è stato Rufus Porter che, quando presentò il suo progetto, disse che il giornale si sarebbe occupato di fornire notizie di attualità, ed anche di divulgazione dei progressi della meccanica e di altre categorie scientifiche. Aggiunse che sarebbero stati riportati anche i nuovi brevetti depositati sia negli Stati Uniti che in altri Paesi, e al contempo avrebbe ospitato saggi scientifici su architettura, meccanica e chimica. Infine sarebbe stato lasciato spazio all’arte, alla musica, alla poesia e ad altre informazioni. Insomma, una testata giornalistica a tutto tondo.

Rufus Porter, fondatore di Scientific American.

Rufus Porter era essenzialmente un pittore, ma la sua mente i suoi studi non avevano confini, infatti era anche un poeta, un musicista e adorava creare delle nuove invenzioni o perfezionare quelle già brevettate. Il suo giornale nei primi anni (come da lui stesso sottolineato) non era incentrato esclusivamente sulla scienza, ma abbracciava tanti altri argomenti che svariavano dai più impegnativi a quelli più leggeri.

Scientific American: le principali notizie del primo numero

Il primo numero della storia di Scientific American aveva come articolo centrale una notizia sul settore dei trasporti. A partire dagli anni Trenta dell’Ottocento, infatti, i viaggi ferroviari stavano godendo di un crescente successo, e nel pezzo della rivista si leggeva che le vetture per i passeggeri in quel periodo stavano andando incontro ad un costante sviluppo. Col tempo i vagoni erano diventati più lunghi, capienti e comodi, potendo ospitare fino ad un massimo di 60-80 persone. La velocità era giunta a toccare i 50-60 chilometri orari. Come immagine a corredo dell’articolo fu scelto un vagone della Davenport & Bridges di Cambridgeport, nel Massachusetts.

Samuel Morse e il codice che porta il suo nome

Un altro importante tema trattato era quello relativo alla diffusione del telegrafo di Samuel Morse anche tra i cittadini, a dimostrazione di come la rivista fosse in prima fila nel divulgare tutte le novità in tema scientifico e innovativo, visto che quest’evento avrebbe gettato le basi per la prima rivoluzione nel settore delle comunicazioni.

Scientific American: categorie e sezioni del giornale dell’Ottocento.

Come aveva annunciato Porter, in Scientific American si trovavano anche altri argomenti. C’era una sezione dedicata alle notizie di attualità, e un’altra – chiamata Varietà – in cui si diffondevano news sui pettegolezzi tratte da altri giornali, una sorta di gossip dell’Ottocento. Spazio anche alla cultura poi con la categoria Poesia. Qui venivano pubblicati componimenti di vario genere: da quelli dai toni patriottici e finalità morali, a quelli che si soffermavano sui sentimenti o su riflessioni scientifiche. A partire dal settembre del 1949, le poesie lasciarono il posto alle Notizie ferroviarie.

Commenti