Nato a Brunico, il 29enne delle Fiamme Gialle ripercorre le orme in discesa libera di Zeno Colò e Herbert Plank
E’ Christof Innerhofer la prima medaglia azzurra alle Olimpiadi invernali di Sochi. Strepitosa la gara dello sciatore altoatesino, alla sua seconda Olimpiade dopo quella di Vancouver: alla fine arriva un grande secondo posto, che inserisce l’atleta delle Fiamme Gialle nel solco di Zeno Colò e Herbert Plank, gli unici due italiani a vincere una medaglia olimpica nella discesa libera. E’ l’apice della carriera per il 29enne di Brunico.

Nato il 17 dicembre 1984, anche a Sochi Innerhofer ha saputo usare al meglio il suo fisico statuario e potente (186 cm x 90 kg). L’argento a Sochi è il coronamento di un’attività agonistica intrapresa all’età di tre anni. La prima gara in Coppa del Mondo risale al 12 novembre 2006 a Levi, in Finlandia; la prima vittoria, invece, è del 6 dicembre 2008 a Bormio, sulla pista Stelvio. Il suo palmares è ricco: 3 medaglie Mondiali, tutte conquistate nel 2011 a Garmisch (1 oro nel SuperG, 1 argento nella supercombinata e 1 bronzo nella libera), 6 vittorie in Coppa del Mondo di cui 4 in discesa lbera e 5 terzi posti. Ora anche la medaglia olimpica: quella che mancava per la definitiva consacrazione ai massimi livelli. Sperando che questo ragazzone altoatesino, che ama il trekking, i funghi e la bicicletta, voglia continuare a far gioire i tifosi azzurri…

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