Eccoci giunti alla seconda edizione di Scelte di classe. Leggere in circolo, il Premio dei ragazzi in cui i piccoli ma grandi lettori diventano giurati per scegliere i loro libri preferiti. Il premio nasce in seguito all’unione di altri due premi: Premio Biblioteche di Roma – ragazzi e Scelte di Classe.

Il progetto nasce grazie alla collaborazione tra le vari enti: le Biblioteche di Roma;il Centro per il Libro e la Lettura;l’Associazione Culturale PlaytownRoma, la SIAE (Società Italiana degli Autori e degli Editori); l’AIB (Associazione Italiana Biblioteche) e le Librerie di Roma.

L’obiettivo del progetto è molto ambizioso: diffondere la lettura, le scelte e i pensieri di vari autori rendendo così bambini e ragazzi veri protagonisti attivi. La giuria infatti sono stati loro: più di 3000 tra i 3 e i 16 anni, pronti a decretare il loro preferito. Coinvolti in vari laboratori ed attività legate alla lettura, dentro e fuori le aule scolastiche, i ragazzi hanno potuto vivere a pieno lo spirito di cooperazione di questo meraviglioso Maggio dei Libri. Tale collaborazione e  coinvolgimento è stata la chiave di lettura giusta per istruire i nuovi lettori e i grandi di domani.

Ma conosciamo prima i concorrenti. Le cinquine finaliste appartengono a cinque fasce d’età  e sono stati accuratamente selezionati durante la Fiera della Piccola e Media Editoria tra i migliori libri rivolti a bambini  e ragazzi pubblicati nel 2018.

Fascia 3-5 anni: Un po’ più lontano di Anaïs Vaugelade (Babalibri); Stavo pensando di Sandol Stoddard e Ivan Chermayeff (Topipittori); Un giorno nella vita di Dorotea Sgrunf di Tatjana Hauptmann (LupoGuido); Inverno di Rotraut Susanne Berner (Topipittori); Non si toglie! di Shinsuke Yoshitake (Salani).

Questi albi illustrati e silent book ci portano “un po’ più lontano”, verso la mente dei bambini, dentro i loro pensieri che non sono, come si potrebbe supporre, semplici e banali…anzi! Alcune storie ci fanno ridere, altre guidano il nostro sguardo verso angoli disegnati minuziosamente e dove in ogni dettaglio si nasconde un mondo.

Fascia 6-7 anni: Vacanze di Blexbolex (orecchio acerbo); Il disastrosissimo disastro di Harold Snipperpott di Beatrice Alemagna (Topipittori); Amos e Boris di William Steig (Rizzoli); Björn di Delphine Perret (Terre di Mezzo); Una baita per due di Loic Froissart,  (Terre di Mezzo).

Il tema centrale di queste storie è molto spesso l’amicizia: amicizia nata per caso, amicizia tra opposti, incontro tra due parti che non si capiscono ma che hanno qualcosa in comune. Alcuni avvenimenti creano legami che uniscono per sempre, altri portano a vivere splendide avventure: il tutto, sempre, in compagnia.

Fascia 8-10 anni: Il bambino dei baci di Ulf Stark (Iperborea); La nuova isola del tesoro, Osamu Tezuka (Rizzoli Lizard); E poi di Icinori (orecchio acerbo); Viaggio incantato di Mitsumasa Anno (Babalibri); Katitzi di Katarina Taikon (Iperborea).

Avventure in stile Stevenson, albi pieni di arte e riferimenti ad antiche favole, primi amori e temi come l’integrazione, i pregiudizi, lavoro minorile e minoranze: non è facile parlare di questi argomenti in una fascia d’età così delicata. Questa, tuttavia, è l’ardua sfida degli autori in questa favolosa cinquina.

Fascia 11-13 anni: L’anno in cui imparai a raccontare storie  di Lauren Wolk (Salani Editore); Come ho scritto un libro per caso di Annet Huizing (La Nuovafrontiera junior); Una capra sul tetto di Anne Fleming  (Mondadori); Viaggia verso. Poesie nelle tasche dei jeans di Chiara Carminati (Bompiani); La guerra di Catherine di Julia Billet e Claire Fave (Mondadori).

Come la fascia d’età a cui i libri si rivolgono anche questi affrontano tra gli altri il tema del cambiamento. Stiamo parlando di diversi tipi di mutamento: dolore dopo una perdita, smarrimento in seguito ad un trasferimento, altre scelte. Vengono qui utilizzate anche la tecnica del fumetto e della poesia come processi di comunicazione che, in modi differenti, “tornano”.

Fascia 14-16 anni: Un viaggio chiamato casa di Allan Stratton (Mondadori); La canzone di Orfeodi David Almond (Salani); Confessioni del giovane Tidman di Aidan Chambers (Rizzoli); L’isola del muto di Guido Sgardoli (San Paolo); La voce delle ombre di Frances Hardinge (Mondadori).

Questi libri hanno al loro interno la grande capacità di riscrittura del mito e di ripercorrere la storia mentre si affrontano temi come il bullismo, la malattia, le difficoltà personali e dei rapporti quotidiani. Tutto questo accompagnato da un gusto straordinario per il fantastico e il mondo magico che mai abbandona i ragazzi, neanche a questa età.

Il 23 maggio è stato proprio il giorno scelto per le premiazioni finali presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma. Bambini, ragazzi, professori, maestri, bibliotecari, il vicesindaco della Capitale Luca Bergamo: tutti uniti per premiare i migliori. I vincitori sono stati acclamati a gran voce e con entusiasmo da tutti i presenti: Un po’ più lontano «perché è bello stare con le mamme ma è anche tanto bello stare da soli»; Amos e Boris, «perché è una storia commovente e molto curiosa che parla di un’amicizia speciale»; Katitzi ,«perché questo libro ci offre un punto di vista diverso sui rom e offre un messaggio importante: siamo tutti uguali»; L’anno in cui imparai a raccontare storie, «perché è una storia che racconta di ingiustizia e di bullismo, una storia che ci aiuta a superare le paure»; Un viaggio chiamato casa, «perché rappresenta il viaggio come esperienza di vita e di crescita, la narrazione stessa è vicina al mondo dei giovani».

Nessuno è più limpido e spontaneo di un bambino nel dire qualcosa. Nessuno poteva fare il giurato meglio di loro.

Auditorium – Parco della Musica, Roma
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