Scansione della mano per i clienti dei supermercati: il nuovo obiettivo di Amazon

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Amazon Go: potrebbe arrivare scansione della mano dei clienti.

Amazon starebbe pensando di rivoluzionare ulteriormente il settore degli acquisti dopo l’introduzione dei supermercati senza cassieri in carne ed ossa. Ricordiamo, infatti, che attualmente per accedere nei negozi fisici dell’azienda statunitense, bisogna essere in possesso di un’applicazione per smartphone. Tuttavia, sembra proprio che l’obiettivo della società di Jeff Bezos sia quello di lanciare una tecnologia all’avanguardia: la scansione della mano per tutti i clienti che intendono fare il proprio ingresso o effettuare acquisti negli store.

È quanto si apprende da un’istanza di brevetto pubblicata sul sito ufficiale di USPTO (United States Patent and Trademark Office), ovvero l’organismo che negli USA è preposto al rilascio – dopo aver effettuato i dovuti controlli – di brevetti e marchi registrati. Nel dettaglio, Amazon avrebbe richiesto l’autorizzazione all’utilizzo di una nuova tecnologia biometrica che sarebbe in grado di analizzare il palmo della mano dei vari clienti dei negozi del colosso di Seattle, riuscendo in poco tempo ad identificarli.

Amazon Go: come dovrebbe funzionare l’identificazione della mano.

Dai documenti divulgati online e citati dal quotidiano La Stampa, emerge che la società di e-commerce ha depositato la documentazione completa nel giugno 2018. L’idea dell’azienda sarebbe quella di installare all’entrata o all’uscita di ogni suo Amazon Go uno scanner touchless che sarebbe capace di identificare ogni individuo fin dall’ingresso in pochi attimi e senza nemmeno obbligare la clientela ad appoggiare il palmo della mano ad un dispositivo. Dunque, tutto avverrebbe in maniera semplice, automatica e senza fastidi per gli acquirenti dell’azienda americana.

Scansione della mano: Amazon ci ha già provato con il progetto Orville

La volontà di Amazon di concretizzare la sua rivoluzionaria tecnologia di riconoscimento con la scansione della mano è comprovata da un primo esperimento avvenuto qualche mese fa. In questo caso, il nome del progetto è Orville, ed è stato provato presso la catena di supermarket Whole Foods per i pagamenti. In altre parole, quest’avveniristica identificazione è stata utilizzata al posto di quella facciale per superare i tradizionali metodi di acquisto tramite bancomat o carta di credito. Dunque, non è un caso se anche la richiesta di brevetto per i supermercati virtuali senza cassieri presenta una postilla che pare faccia riferimento all’ampliamento della nuova invenzione anche all’ambito bancario.

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L’introduzione dell’identificazione dei clienti tramite il palmo della mano farebbe sì che, piazzando uno scanner ultra-tecnologico all’uscita di ogni Amazon Go, si attiverebbe l’addebito automatico al consumatore di ogni oggetto comprato, e così si verificherebbe il pagamento autonomo tramite il suo conto.

Il progetto Orville per i supermarket Whole Foods.

I principali responsabili di questo progetto, tra i quali si segnala Dilip Kumar, vice-presidente di Amazon Go, per convincere l’organismo di controllo statunitense a concedergli il brevetto, stanno battendo molto sul tema della sicurezza. Secondo gli inventori, la tecnologia biometrica darebbe maggiori garanzie in tal senso, poiché bloccherebbe qualsiasi tentativo di truffa, essendo praticamente impossibile replicare le caratteristiche della mano di ogni singola persona.

All’opposto, tra i maggiori dubbi sull’eventuale autorizzazione ad Amazon per l’installazione della scansione della mano nei suoi negozi, c’è quello sulla tutela della privacy. Con l’applicazione degli innovativi scanner, la multinazionale americana entrerebbe in possesso di ulteriori dati personali dei proprio clienti. E tutto questo aumenterebbe le responsabilità a carico della società che proprio in questi ultimi tempi è stata pesantemente criticata per la gestione non impeccabile dei campanelli intelligenti Ring e per alcuni problemi causati dall’assistente vocale smart Alexa.

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