Scandalo a Bruxelles: polizia interrompe un’orgia in un bar

I partecipanti alla festa sono sati multati per aver infranto le misure anti-covd. Tra loro vi erano anche diplomatici e un eurodeputato

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Scandalo a Bruxelles

Scandalo a Bruxelles. La polizia, venerdì scorso, è intervenuta in un bar del centro interrompendo un festino con 25 uomini. Secondo il quotidiano belga Dh si stava consumando una vera e propria orgia. Alla festa erano presenti diplomatici e anche un eurodeputato che ha tentato la fuga.

Scandalo a Bruxelles, cos’è successo?

Venticinque uomini sono stati sorpresi in un bar nel centro di Bruxelles mentre consumavano una vera e propria orgia con alcool e sostanze stupefacenti. L’informazione potrebbe fare sorridere se la crisi sanitaria che impone a tutti di rispettare il coprifuoco e limitare le proprie relazioni sociali non fosse costata tante vite umane. Inoltre se tra i delinquenti non ci fossero diplomatici ed eurodeputati. Infatti scoppia uno scandalo che rischia di coinvolgere il parlamento europeo.  Le forze dell’ordine hanno fermato tutti e hanno indentificato le persone presenti nel bar. Non sono stati resi noti i nomi delle persone e a quale gruppo politico facesse parte il deputato. Per tutti i partecipanti a quella “particolare festa” è scattata una multa perché anche in Belgio, a causa della pandemia, sono vietati assembramenti e feste nei locali.

Secondo il quotidiano belga Dh l’eurodeputato avrebbe tentato la fuga e una volta raggiunto avrebbe invocato l’immunità parlamentare. Tutti ora si domandano chi sarà l’eurodeputato trasgressore. A Bruxelles si mormora delle dimissioni di un uomo forte del partito del premier ungherese Viktor Orban.

Non sono i primi scandali a Bruxelles

Non è la prima volta che si verificano degli scandali sessuali a Bruxelles. Già nel 2017 si mormorava di scaldali all’Europarlamento. Un eurodeputato che si masturba di fronte a un suo assistente. Un altro che si getta su una giovane impiegata del Parlamento Ue in ascensore e inizia a palpeggiarla. Collaboratori costretti a organizzare serate con prostitute per i parlamentari. Contratti di lavoro offerti in cambio di prestazioni sessuali. Questi sono gli episodi che aveva riportato il Sundey Times e il sito Politico.eu.


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