Satyr
Satyr

Quanto sarebbe bello poter godere dei concerti a centinaia o migliaia di chilomentri da dove siamo noi, stravaccati sul divano, o sul letto o ovunque ci si possa buttare a mo di sacco?! Bene, i Satyricon ieri hanno fatto questo, hanno permesso a migliaia di persone di assistere al loro release party ad Oslo del nuovo album “Deep Calleth Upon Deep”. Anche la possibilità di commentare ed interagire con gli altri streamer è stato interessante.

Satyr con un look un po’ “strano” con la giacca di pelle sembrava Fozarelli di Happy Days e Frost… beh sempre uguale.

Sicuramente è stato affascinante assistere ad un concerto live comodamente sdraiata con il

Frost - screenshot durante il live
Frost – screenshot durante il live

pargolo dormiente accanto, il suono era piuttosto buono, il pubblico molto composto (al quale probabilmente erano state date delle indicazioni) ha permesso l’ottima riuscita di questa sperimentazione.

Satyr come sempre è un gran frontman, sempre con la sua “compostezza” il suo modo così elegante di interagire anche con chi è online lo rende ancor più affascinante.

In sostanza il nuovo album non è male, bisogna estrapolarlo dal contesto black metal e quindi dai vecchi Satyricon, in questo nuovo release c’è molta sperimentazione forse a primo ascolto risulta anche un po’ strano con una seconda voce pulita, con il sax ed il pc a mandare effetti a gogò. Ho apprezzato il richiamo del facepainting di Satyr che riprende la copertina dell’album (altro non è che un quadro del pittore Munch).

L’Intro è una commistione di tamburi, suoni tribali tetri e violini il tutto coadiuvato dai piatti “accarezzati” da Frost. Il concerto inizia. Satyr attacca con la sua voce gracchiante e cruda, i suoni intorno ammorbidiscono l’atmosfera mentre Frost incalza con rullate e doppia cassa. Tra una canzone e l’altra, Satyr ha rivolto un saluto a chi era collegato in streaming (c’è qualcuno a cui è venuto un attacco isterico adolescenziale).

Satyricon + guest
Satyricon + guest

Il concerto procede in modalità soft, forse anche troppo per come siamo stati abituati ad ascoltare i loro pezzi. Durante l’esibizione i commenti live fanno intendere che a volte il nome del gruppo prescinde da ogni cosa, non importa se hanno cambiato genere, non importa se si sono “afflosciati” loro sono i Satyricon; solo in pochi non hanno gradito molto questo cambiamento.

Il concerto si avvia a conclusione ma prima che il tutto finisca ci viene regalata la bellissima Mother North il pezzo più famoso (anche per il videoclip che fu poi censurato) ed apprezzato del duo norvegese insieme a K.I.N.G..

Sono cambiati o meglio, il sound è cambiato, probabilmente nel black metal hanno dato tutto ciò che dovevano/potevano ed è arrivato il momento della sperimentazione.

Cambiare o ammorbidire il genere non è reato basta solo accettarlo, in fondo come muta l’essere umano cambia anche la sua arte ed il porsi ad essa.

Satyricon LIVE at Barcode, Oslo

We will be streaming from our release party live on Friday. Stay tuned!

Pubblicato da Satyricon su Venerdì 22 settembre 2017

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