Sasha Vinci al Mann con “Possible politica pubblica”

L'installazione "Canta Napoli" rappresenta le sonorità e il cielo della città

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Sasha Vinci al Mann
L'installazione "Canta Napoli" (immagine dall'account Facebook dell'artista)

Una mostra che analizza le scelte di Governo, incertezze e incoerenze della società italiana e le rappresenta. Sasha Vinci al Mann di Napoli presenta una selezione di opere realizzate durante il lockdown dal titolo “P.P.P. Possible politica pubblica”.


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Come mai Sasha Vinci al Mann?

Per l’artista le sculture conservate al Museo archeologico di Napoli sono il punto di partenza di un lavoro personale. Infatti, all’inizio della sua attività ha osservato le opere per capire il loro significato e creare un proprio stile. Valutando il passato ha quindi preso consapevolezza del presente, reinterpretando la simbologia antica. Il valore civile dell’arte antica lo ha fatto riflettere sulla situazione politica attuale.

Il potere e la società contemporanea

Sasha Vinci vede nel potere esercitato in modo personale una forma di contaminazione della società. Fa così riferimento a una frase con cui Pier Paolo Pasolini ha espresso la sua idea di paese non colonizzato dall’azione di Governo. Il regista che ha militato tra le fila del Partito comunista è una fonte di ispirazione per l’artista. Il pensiero dello scrittore e la rielaborazione da parte del creativo accompagnano il visitatore nel percorso espositivo.

La mostra “P.P.P. Possible politica pubblica” di Sasha Vinci al Mann

Disegno, scultura, installazione, fotografia alla sound art sono i mezzi con cui Sasha realizza le sue opere. In base a ciò che sente l’artista sceglie il linguaggio che gli offre le maggiori possibilità espressive. In “Canta Napoli” riproduce il paesaggio sonoro partenopeo in un momento specifico. Quindi, su una lastra di alabastro che illumina dal resto, Sasha Vinci realizza il cielo del solstizio d’estate. Sulla pietra imposta poi un pentagramma da cui si sprigiona un canto. Un’installazione tattile che è un omaggio alla città campana. La mostra è realizzata in collaborazione con la galleria aA29 Project Room e visitabile fino al 10 settembre.