Se dovessimo pensare ad una particolarità della Sardegna, ciò che ci viene in mente sono certamente, oltre all’acqua cristallina e alla sabbia bianca con i suoi panorami da togliere il fiato, i nuraghi.

Cosa sono?

Per i meno esperti diciamo che i nuraghi sono delle costruzioni in pietra; essi possono avere varie dimensioni ma generalmente hanno una forma conica. Rappresentano un vero unicum proprio solamente della terra sarda e per questo diventano per tutti un patrimonio importante; in virtù di ciò specifichiamo che i nuraghi sono Patrimonio dell’Umanità dal 1997, poiché sono un simbolo dell’ingegno creativo dell’uomo e di una civiltà.

Interno Nuraghe Arrubiu

Il nome

Probabilmente furono costruiti tra il 1800 a.C. e il 1100 a.C. e il nome significherebbe mucchio di pietre o mucchio cavo.

Quale era la loro funzione?

È difficile rispondere a questa domanda e i più grandi studiosi ancora hanno dubbi in merito. Potevano essere abitazioni, case, sepolcri e quindi luoghi sacri, punti di osservazione, luoghi strategici militari.

Tipologie

L’importanza di queste costruzioni ha fatto nascere una vera e propria Civiltà Nuragica che si suddivide in 5 fasi, a seconda dell’evoluzione delle abitazioni. Le forme, con il tempo, sono progredite: il nuraghe monotorre a thòlos è quello più classico, che ognuno nell’immaginario collettivo conosce con la sua semplice forma conica; il nuraghe a tancato: alla prima torre ne veniva annessa a una seconda, collegate con una cinta muraria; nuraghi polilobati che costituivano delle costruzioni unificate, quasi delle fortezze.

La Valle dei Nuraghi

Questo sito archeologico è particolarmente importante in quanto al suo interno vennero ritrovati i resti di 30 nuraghi e 10 tombe dei giganti, queste ultime tombe furono realizzate per una sepoltura collettiva, le loro dimensioni portarono a questo nome nella cultura popolare. Il sito si trova a nord-ovest dell’isola, in una frazione del  Logudoru Meilogu.

Nuraghe Su Nuraxi

Su Nuraxi

Come esempio emblematico Su Nuraxi è sicuramente perfetto. Esso si trova a Barumini e, almeno in origine, la sua torre più alta doveva raggiungere circa i 20 metri. Potremmo anche in questo caso parlare di fortezza vista la presenza di altre quattro torri angolari, collegate grazie ad una cinta muraria, che proteggevano una serie di capanne al suo interno. Il nuraghe, patrimonio dell’UNESCO, si erge indisturbato nella pianura,  re e padrone indiscusso di quel solitario luogo.

La vista è veramente spettacolare e, come al solito, ne vale la pena: anche in questo caso la sensazione è che la Natura e la Storia non si siano arrese davanti allo scorrere inesorabile del tempo. I nuraghi restano in quel luogo come testimonianza di un tempo passato ed antico, emblema unico di una civiltà, caratteristica peculiare di un popolo, imponenti e maestosi attestati di remoti antenati.

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