La vista della città di Sarajevo

Scoprire una città dilaniata dalla guerra e che ha saputo risorgere come una fenice dalla cenere. Una visita a Sarajevo lascia un ricco bagaglio di emozioni, tra bellezze artistiche e architettoniche e memorie storiche di grande impatto. Solo venti anni fa Sarajevo era quasi completamente distrutta a causa della serie di conflitti che avevano coinvolto la città. Oggi, invece, gli stessi edifici colpiti dai proiettili ospitano bar, ristoranti e negozi, e l’intera città è la dimostrazione della perseveranza delle persone che la abitano. Nel giro di pochi anni Sarajevo ha ristabilito una nuova era di pace, caratterizzata da costruzioni architettoniche sorprendenti ed edifici religiosi dedicati a varie tipologie di culto. Se la sua terribile storia ha definito il passato di questa città, oggi Sarajevo sta scrivendo un nuovo capitolo, che vale la pena leggere.

Bascarsija: la visita a Sarajevo inizia dal vecchio Bazar

Bascarsija

Bascarsija, l’antico Bazar della città vecchia.

La visita a Sarajevo non può che partire dalla città vecchia, dove si trova l’antica zona di mercato. Una zona in cui si trova un fitto susseguirsi di chiese cattoliche, moschee, chiese ortodosse e sinagoghe. Ci si trova davanti a uno scenario molto suggestivo. Il richiamo alla preghiera del muezzin e le viuzze piene di mercanti di tappeti e oggetti in argento fanno pensare di essere in Medio Oriente, ma basta svoltare l’angolo per imbattersi in chiese medievali e bar in stile tipicamente europeo. Un suggestivo melting-pot tutto da scoprire. La coesistenza religiosa in questa città è evidente ovunque e nella visita della città vecchia non possono mancare le tappe della moschea Gazi Husre V-Beg, la sinagoga Sefardita e la Cattedrale cattolica del Sacro Cuore. L’antico quartiere economico ottomano, invece, è un punto ideale da visitare per conoscere la storia di Sarajevo prima delle guerre e per acquistare qualche suggestivo souvenir da portare a casa.

Due passi nella storia della città

storia Sarajevo
A spasso per la storia della città.

Se si decide di visitare Sarajevo non si può pensare di ignorare gli effetti, ancora visibili, che la guerra dei Balcani ha lasciato sulla città. Passeggiando nell’area più moderna della città, ad esempio, ci si imbatte in alcune buche nella strada, commemorative dei bombardamenti, e in alcune targhe che ricordano le violenze subite dagli abitanti di Sarajevo durante i conflitti. Per capire meglio gli orrori che ha subito la città, basta passeggiare per la città includendo nel tour alcune tappe fondamentali. Il Tunnel Spasa è una di queste tappe. Si trova poco fuori città, ma per raggiungerlo basta prendere un taxi, dalle cifre molto abbordabili. Questo tunnel, durante gli anni della guerra, veniva utilizzato dai cittadini come unico canale di contatto con il mondo esterno. Per questo veniva chiamato anche Tunnel della vita o della speranza.

Un’altra tappa del tour storico è il Ponte Latino, dove furono assassinati l’arciduca Ferdinando e sua moglie, evento che diede inizio al primo conflitto mondiale. Da non perdere anche le rose rosse dipinte sul pavimento che coprono i colpi di mortaio e commemorano le vittime della guerra. La passeggiata nella storia di Sarajevo potrebbe terminare al Ponte delle Capre, con una suggestiva vista della città al tramonto.

La natura intorno a Sarajevo

pista bob graffiti
La vecchia pista di Bob per le Olimpiadi invernali del 1984, oggi piena di graffiti.

Visitare Sarajevo non significa solo conoscere la sua storia e le sue tradizioni, ma anche poter apprezzare le bellezze naturali che circondano il centro abitato. Poco fuori da Sarajevo, infatti, si possono scoprire molte montagne che offrono un vero e proprio paradiso per gli amanti dei giochi invernali e che sono state scenario di molti eventi sportivi durante le Olimpiadi invernali del 1984. La cosa ideale da fare per godere appieno delle meraviglie di questo territorio è quella di indossare delle comode scarpe da trekking e raggiungere la vetta in un’escursione di circa 3-4 ore. Per chi non ama le lunghe passeggiate, invece, c’è la funicolare che raggiunge la cima della montagna regalando viste mozzafiato. Da non perdere, sulla vetta, le vecchie piste di bob costruite per i Giochi Olimpici, che oggi sono ricoperte da graffiti che offrono un suggestivo contrasto con il verde della foresta. La zona circostante consente, inoltre, di fare escursioni più tranquille, scoprire le cascate e fare diversi tipi di percorsi in mountain bike.

Godersi il sole a Sarajevo

La stagione migliore per visitare Sarajevo è l’estate. Le mete turistiche dei Balcani sono solitamente quelle che si affacciano sul mare, ma visitare Sarajevo d’estate può rivelarsi un’ottima scelta per chi vuole trascorrere delle vacanze all’insegna della tranquillità, della scoperta della storia e della natura. Inoltre, nella stagione estiva è possibile assistere al Sarajevo Film Festival e al Festival culturale Le Notti di Bascarsija. In estate, infine, si possono fare tanti pic nic all’aperto o trovare dei punti suggestivi per godersi il tramonto con gli amici. Molte persone scelgono lo Yellow Bastion, un’antica fortificazione della città dal quale poter ammirare una vista su Sarajevo che non ha eguali. Basta portare una birra e un po’ di formaggio locale per fare un aperitivo con gli amici in un punto panoramico unico al mondo.

Altro punto strategico per ammirare il tramonto sulla città è il Bastione Bianco (Bijela Tabija): le rovine abbandonate offrono un bellissimo scenario per fare un pic nic e aspettare il calare del sole seduti su una coperta, con qualche bottiglia di birra e conoscendo la gente del posto. Se invece si preferisce stare comodamente seduti a un tavolino senza rinunciare alla magia del tramonto sulla città, si può sempre optare per il Park Princeva, un ristorante con cucina tipica locale che offre una stupenda vista panoramica.

Cosa mangiare a Sarajevo

Visitare Sarajevo significa anche scoprire le sue tradizioni culinarie. La giornata in città non può che iniziare con un tradizionale caffè bosniaco servito nelle tipiche ciotole di rame. Un’esperienza da provare in uno dei molti bar sparsi per la città. Per pranzo o cena c’è una grande scelta di ristoranti e tavole calde. Qualsiasi sia le scelta del locale, ci sono dei piatti che devono essere assaggiati in questa città. Il Cevapi, ad esempio, è uno dei piatti più conosciuti della cucina balcana, e consiste in piccole salsicce con pane e panna acida, servite con cipolle fritte. Un altro piatto da provare è il Burek alla carne o al formaggio e i pasticcini di verdure. Per gustare queste specialità locali si possono scegliere locali economici, come il Cevabdzinca Zeljo, oppure ristoranti romantici come il 4 Rooms della signora Safija. Per provare la fresca e gustosa birra bosniaca ci si può recare al Pivnica HS, vicino allo storico birrificio di Sarajevo, che è anche un punto turistico da non perdere.

Dove dormire a Sarajevo

Molte sono le strutture alberghiere in cui pernottare a Sarajevo. Se si preferisce rimanere nei pressi della città antica, ad esempio, si può scegliere l’Hotel Europa, che ha molte recensioni positive: una struttura 5 stelle con una splendida vista sulla città antica. Per chi ama i rifugi rilassanti e tranquilli, invece, conviene spostarsi un po’ dal centro della città e scegliere una struttura come l’Hotel Pino Nature. L’albergo è situato nel verde della foresta di Trevbinc e la sua moderna struttura in vetro lo rende un alloggio bello e invitante. Il tranquillo paesaggio di montagna e la spa al suo interno regalano agli ospiti momenti di puro relax immersi nella natura ma a due passi da una città affascinante come Sarajevo.

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