Sanzioni europee: otto ammende contro l’Iran

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Sanzioni europee: l’Unione europea ha deciso lunedì 12 aprile di sanzionare otto funzionari della sicurezza iraniana per il loro ruolo nella repressione violenta delle proteste in Iran nel novembre 2019. Ma vediamo nel dettaglio la situazione.

Questo cosa significa?

La decisione di imporre il blocco dei beni e il divieto dei visti, con effetto immediato, arriva in un momento delicato poiché la diplomazia dell’Ue tenta di mediare da mesi sull’accordo del programma nucleare iraniano firmato nel 2015 tra le principali potenze mondiali e Teheran. L’elenco ora include un totale di 89 persone e 4 entità. Le otto nuovi sanzionati sono state rivolte ad alcuni comandanti delle milizie iraniane, della polizia e delle forze speciali e l’ex direttore del carcere di Evin. Le tre entità sono le prigioni di Evin, Fashafouyeh e Rajaee Shah.


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Sanzioni europee: cosa comporta?

Le sanzioni consistono in un divieto di viaggio e un congelamento dei beni. L’Unione europea vieta l’esportazione in Iran di apparecchiature che potrebbero essere utilizzate per la repressione interna e apparecchiature di sorveglianza delle telecomunicazioni. Inoltre, ai cittadini e alle imprese dell’Unione europea è vietato mettere a disposizione fondi verso persone ed entità messe in elenco.

Non è tardata la risposta da parte dell’Iran

La Repubblica islamica dell’Iran ha condannato aspramente le nuove sanzioni annunciate dall’Unione Europea nei confronti degli otto funzionari iraniani. Inoltre, ha annunciato di aver deciso di terminare “qualsiasi dialogo sui diritti umani” con l’Unione europea.

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