Santori contro Salvini: il coprifuoco deve rimanere

Il leader delle Sardine dice sì al coprifuoco per non avere altri morti.

0
447
Santori contro Salvini

Ritroviamo il leader delle Sardine Mattia Santori contro Salvini. Per lui, “Il no della Lega al coprifuoco è strumentale al consenso elettorale ma poco utile a un Paese preoccupato”.

Cosa sostiene Santori?


Le Sardine e l’incontro al Nazareno: ripartire dal banchetto di Conte


“Se la destra non farà uno sforzo di responsabilità, tra qualche mese piangeremo nuovi morti e conteremo nuovi disoccupati”. Ecco quanto detto da Mattia Santori nella giornata del primo maggio. “A Bologna il 25 aprile ci sono state diverse manifestazioni che hanno inquinato il significato della Liberazione. Purtroppo, anche per il primo maggio, invece che riflettere sulle sfide che ci aspettano, come lavoratori, disoccupati, imprenditori e sindacati, rischiamo di rincorrere una retorica che vuole associare una festa dello Stato alle pagliacciate dell’anti-Stato”, aggiunge.

Santori contro Salvini: la battaglia sul no al coprifuoco

“Almeno in questi giorni andrebbero vietate le manifestazioni come quella autorizzata in Piazza della Pace. L’ultra destra si camufferà da iniziativa no-mask, minando l’ordine pubblico e rovinando il significato di unità nazionale in un giorno importante”. Il giovane leader bolognese del movimento antagonista al sovranismo punta il dito. “Questo è il frutto di una politica che insegue invece che orientare. Penso alla Lega e alla battaglia sul no al coprifuoco, strumentale al consenso elettorale ma poco utile a un Paese preoccupato per la salute e il lavoro. Se la destra non farà uno sforzo di responsabilità, tra qualche mese piangeremo nuovi morti e conteremo nuovi disoccupati”.

Chi è Mattia Santori?

Mattia Santori, classe 1987, è il bolognese ideatore del movimento delle sardine. Diventato famoso dopo la manifestazione/flashmob organizzata nel capoluogo dell’Emilia contro il leader leghista Matteo Salvini, Mattia Santori è diventato simbolo della protesta della sinistra anti-populista. Anche se il giovane non ha organizzato da solo l’evento delle sardine a Bologna ma insieme a tre suoi amici, è diventato fin da subito il volto simbolo del movimento facendo crescere la curiosità sulla sua biografia. Durante la campagna elettorale per le elezioni regionali in Emilia Romagna, Santori è stato ospite delle principali trasmissioni televisive nazionali, con i vari media che in qualche modo se lo contendevano. Chiuse le urne e appurata la vittoria del governatore uscente di centrosinistra Stefano Bonaccini, all’unisono i vari analisti politici hanno riconosciuto il ruolo fondamentale svolto dalle sardine durante la campagna elettorale.

I fatti recenti

Di recente Mattia Santori è incappato in uno scivolone, con la pubblicazione di una foto che lo ritraeva insieme a Luciano Benetton e Oliviero Toscani. Quest’ultimo era il fotografo che poi è finito nella bufera per una uscita poco felice sul crollo del ponte Morandi. Altre polemiche, soprattutto interne, sono arrivate poi per la decisione del leader delle sardine di prendere parte come ospite alla trasmissione Amici. Santori ha dovuto fare una sorta di videomessaggio “fidatevi di noi” per placare i malumori. Dopo un periodo di silenzio vista anche l’emergenza Covid, il ragazzo è tornato a occupare le prime pagine dei giornali dopo aver dichiarato che voterà No in occasione del referendum sul taglio dei parlamentari del 20 e 21 settembre.