Alla scoperta di Santiago Ribeiro: il surrealismo in pandemia

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santiago ribeiro

Il 2020 è stato un anno di rinunce e di cambiamenti, di colpo abbiamo dovuto abbandonare la normalità e rifugiarci in noi stessi per paura di contagiare l’altro. No baci, no abbracci, no agli assembramenti e allora cosa ci resta? Il valore dell’arte e con essa gli artisti che si lasciano andare, creando opere e dando sfogo alla libertà. In questo articolo vogliamo parlarvi di Santiago Ribeiro.

Santiago Ribeiro: perché collegarlo alla pandemia?

La giornalista Annalina Grasso, insieme all’attore Maurizio Bianucci e al poeta Vincenzo Cali’ ha ideato e realizzato un video, presente su Youtube, sul surrealismo di Santiago Ribeiro che fa riflettere sul momento che ormai da un anno stiamo vivendo. Il lavoro ha lo scopo di dare una visione di quello che potrebbe essere, dei valori e delle possibilità, ciò che induce ad aspirare ad altro e a renderci sempre più consapevole della contraddizione tra la necessità e il bene. L’essere umano è continuamente alla ricerca del piacere, ma qual è il vero piacere assoluto? Esiste un limite o bisogna continuare a vagare nella perenne incertezza, parlando di un impersonale che è presente in ognuno di noi? Il gruppo tramite l’arte con il supporto della tecnologia è riuscito a dimostrare anche a distanza quanto possiamo essere simili ad affrontare una situazione come quella della pandemia.


Il Surrealismo e il suo inizio con Breton

Santiago Ribeiro

Santiago Ribeiro ha da sempre cercato di abbandonarsi a se stesso, proprio come la maggior parte di noi sta facendo in questo periodo delicato. La sua voglia di liberarsi delle vesti del cittadino perbene, dell’homo civile, cristiano, razionale, snobbando il libero arbitrio, e seguire solo il proprio istinto, la parte oscura di se: sfogarsi. Vivere in una società come la immaginava e auspicava il marchese De Sade dove non ci possono essere punizioni, né processi per le azioni malvagie, in quanto l’uomo segue ciò che fa la Natura che crea e distrugge. E allora c’è un filo conduttore che lega il surrealismo di Ribeiro alla società in cui viviamo e al momento storico presente? Cosa potrebbe esserci dentro le nostre menti stremate dalle restrizioni e al contempo dal timore del contagio? I tre artisti lo spiegano nel video, buona visione.

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