Si è appena conclusa, a Sant’Eufemia D’Aspromonte, una memorabile serata all’insegna della cultura.

Freddom Pentimalli e Davide Carbone hanno condiviso, nella sala consiliare del loro paese d’origine, un importante progetto che li ha visti impegnati per quattro anni. Kalavrìa è il frutto di ricerche, emozioni, viaggi e speranze.

I sei capitoli che compongono il docufilm (“L’ORIGINE DEI GRECI DI CALABRI”, “BOVA, GIOIELLO DELL’ASPROMONTE”, “AMENDOLEA E ROGHUDI”, “GRÈKO, UN PATRIMONIO DA EREDITARE”, “GALLICIANÒ”, “FRANCO MOSINO”) hanno valorizzato al meglio un meraviglioso pezzo di mondo che è quello dell’area grecofona calabrese.

I due giovani eufemiesi, mettendo a disposizione della comunità il loro tempo e la loro professionalità, hanno realizzato un accurato approfondimento sulle origini della terra dei greci di Calabria con l’intento di far riscoprire, ai propri abitanti e non solo, l’amore verso  radici nobili e antichissime.

L’evento è stato presentato dalla giornalista Monia Sangermano che ha affiancato gli autori nel corso della serata.

Interessante l’intervento di Domenico Forgione, noto nel panorama culturale locale, che ha evidenziato come passato e presente siano spesso in sinergia tra loro (rifacendosi al discorso iniziale portato avanti da Pentimalli). Esempio lampante di questa considerazione, commenta Forgione, è proprio il fatto che Freedom e Davide, per promuovere e poter realizzare il loro progetto, hanno sfruttato le potenzialità del web organizzando una raccolta fondi (crowdfunding) sulla loro pagina Facebook.

Proprio sulla pagina Facebook “KALAVRÌA- LA TERRA DEI GRECI DI CALABRIA” è possibile contattare gli autori per richiedere una copia del DVD del documentario.

A conclusione della proiezione, Davide Carbone ha sottolineato come il vero successo dell’incontro sia quello di suscitare curiosità negli spettatori in modo che, presa coscienza delle proprie radici, possano da lì in poi informarsi, custodirle e farne motivo di orgoglio.

A chiudere il sipario è stato il gruppo “Anna Larizza Ensemble” composto da virtuosi musicisti e una formidabile solista che ha deliziato il pubblico intonando sei canti a tema:

1) “Non tornu” di Larizza Gurnari

2) “Andra Mu Pai” di Corlianò

3) “Tis Dikeosinis” di Teodorakis

4) “Keshet Levana” di Hadàr

5) “Erev Shel Shoshanim” di Hadàr

6) “Egò Ce To Fengari” di Casile

 

 

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