Santa Sofia diventa una moschea, le reazioni da tutto il mondo

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La decisione di Erdogan di trasformare Santa Sofia in una moschea ha scatenato le reazioni da parte di religiosi e politici di tutto il mondo. Il presidente turco ha comunicato il suo annuncio a distanza di un’ora dalla sentenza del tribunale amministrativo del paese, che aveva dichiarato illegale questa trasformazione.

“La decisione è stata presa per consegnare la gestione della moschea Ayasofya alla direzione degli affari religiosi e aprirla per il culto”, scrive Erdogan nel suo comunicato.

Si tratta di una decisione storica, dato che l’ultima volta che il monumento di Istambul fu scelto come moschera fu nel 1453, anno della presa ottomana della capitale turca. Solo con la modernizzazione di Mustafa Kemal Ataturk la cattedrale divenne un grandioso museo, simbolo della Turchia in tutto il mondo.

Le reazioni da tutto il mondo

Tale scelta non poteva non scatenare le opinioni di capi religiosi e politici, Santa Sofia è un monumento importantissimo, collante tra cristianità e islamismo.

La Chiesa ortodossa russa ha espresso sgomento per la decisione della Turchia di revocare lo status museale di Hagia Sophia, accusandola di ignorare le voci di milioni di cristiani. In precedenza i leader ortdossi avevano sollecitato cautela in merito alla trasformazione dello status della storica ex cattedrale. Il patriarca russo Kirill ha affermato di essere “profondamente preoccupato” per una tale mossa.

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La maestosità di Santa Sofia

Cipro

Il ministro degli esteri cipriota Nikos Christodoulides ha pubblicato sul suo account Twitter ufficiale che Cipro “condanna fermamente le azioni della Turchia contro Santa Sofia nel suo sforzo di distrarre l’opinione nazionale. Il ministro degli esteri invita la Turchia a “rispettare i suoi obblighi internazionali”.

USA

“Siamo delusi dalla decisione del governo turco di cambiare lo status di Santa Sofia”, ha dichiarato Morgan Ortagus, portavoce del Dipartimento di Stato in una nota. “Comprendiamo che il governo turco rimane impegnato a mantenere l’accesso a Hagia Sophia per tutti i visitatori”, ha concluso il portavoce.

Grecia

La Grecia ha definito la mossa della Turchia una “provocazione aperta al mondo civile”.

“Il nazionalismo mostrato da Erdogan … riporta il suo paese indietro di sei secoli”, ha dichiarato il ministro della Cultura Lina Mendoni in una nota.

Russia

Vladimir Dzhabarov, vice capo della commissione per gli affari esteri nella camera alta del parlamento russo, ha definito l’azione “un errore”.

“Trasformarlo in una moschea non farà nulla per il mondo musulmano. Non riunisce le nazioni, ma al contrario le mette in collisione”, ha detto.

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