Santa Sede: privilegi dei manager laici a scapito dei dipendenti?

Trasparenza e rigore all'interno dell'Amministrazione vaticana. E' ciò che chiedono i dipendenti della Santa Sede.

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Fa scalpore la decisione per il taglio degli stipendi dei dipendenti della Santa Sede. Ad eccezione però dei manager laici. Tanto da indurre i lavoratori del vaticano a presentare una petizione di protesta a Papa Francesco. Nella quale si chiede rigore sulla distibuzione e sulla gestione finanziaria di tutto l’apparato ecclesiastico.

Cosa chiedono i lavoratori della Santa Sede?

La differenza generale riguarda la prospettiva da cui si considera il fatto della giustizia amministrativa. Difatti i dipendenti del Vaticano lamentano il sistema di privilegi dei manager laici. E dal quale a sua volta discende la riduzione dei loro stipendi. “Il vero problema è che il Vaticano è basato su un sistema di privilegi che risultano deleteri sia a livello economico che reputazionale”. Si legge nel documento. Pertanto si sottolinea la necessità di una Chiesa svincolata dalle dinamiche imprenditoriali ed economiche devianti. Le quali continuano a permeare l’operato della Santa Sede. Difatti a destare stupore sono i contratti “fuori parametro”. Che variano dai 6.000 ai 10.000 fino ai 25.000 euro mensili.


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Un’amministrazione da riformare

La ragion d’essere del vero cristiano è lo spirito di servizio alla Chiesa. Pertanto, dovrebbe essere più che evidente che una Chiesa che non si preoccupa, in primissimo luogo, di condurre le anime a Dio, un clero che non si preoccupa di custodire il gregge di Cristo e un Papa che non si preoccupa di difendere la Chiesa contro tutte le insidie, e la fede contro tutte le eresie, non stanno facendo il loro mestiere. Anzi lo stanno tradendo. E perciò si possono definire una contro-chiesa, un contro-clero e un contro-papa, per non dire, senza mezzi termini, una antichiesa, un anticlero e un antipapa. Tuttavia viene da chiedersi se l’impostazione manageriale sia la più adatta nella gestione di quella che, secondo Papa Francesco, dovrebbe essere “una Chiesa povera per i poveri”.