Santa Rita da Cascia, la santa dei casi impossibili

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Oggi ricorre la festività di Santa Rita da Cascia.

La santa moriva il 22 maggio del 1457. Cosa sappiamo realmente di lei?

La sua vita in breve

Rita, nacque a Roccaporena nel 1381. Dopo una vita vissuta da moglie, madre e casalinga, decise di entrare nel convento. Ovviamente la sua vita fu più di ciò che si racconta in queste poche righe. Suo marito non fu così amabile come si può pensare, e i suoi figli altrettanto. La santa, pregando e seguendo gli insegnamenti del signore, riuscì ad ottenere la grazia.

La grazia e i miracoli

La grazia chiesta dall’umile donna, era quella di una vita più serena, e a costo di tenere una situazione pacifica chiese al signore che il tutto si aggiustasse in alcun modo. La risoluzione fu che i suoi figli e suo marito morirono in giro di pochi anni. Questa “liberazione” permise alla donna, di farsi suora, e di vivere il resto dei suoi giorni in un monastero a Cascia.

La santità

La santità da sempre presente nella vita della santa, si fece visibile davanti a tutti, proprio quando la santa stava per spirare. Famosi sono il miracolo dei fiori e del fico, attributi odierni della santa.

La canonizzazione

Nonostante Rita, venisse acclamata dai fedeli, per la canonizzazione si dovette attendere fino al 1900. Rita infatti, ricevette poca attenzione da parte del clero, che pertanto non facilitò il processo di canonizazzione.

Nel 2020, quale ruolo può avere una santa vissuta nel medioevo?

Gli insegnamenti di Santa Rita, sono più attuali che mai. Attuali, perchè sempre più le donne d’oggi, si ritrovano ad essere sposate con uomini sbagliati, e con figli che seguono le orme dei padri. Questa tragica situazione, fa sì che la Santa, possa essere considerata come una vera e propria guida per poter sopravvivere a tutto ciò.

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