Sanofi Aventis, il gruppo farmaceutico indagato per la morte di 4 bambini.

Sanofi Aventis il colosso farmaceutico è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio involontario in seguito alla morte di 4 bambini le cui madri in gravidanza avevano assunto il Depakine, un farmaco antiepilettico.

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Sanofi Aventis

Il colosso farmaceutico Sanofi Aventis è finito sotto inchiesta con l’accusa di omicidio colposo involontario.Il farmaco al centro delle indagini è il Depakine impiegato per il trattamento dell’epilessia. Lo ha confermato lo stesso colosso farmaceutico.

Sanofi Aventis: il caso

Il Depakine è ampiamente prescritto in tutto il mondo con nomi diversi per combattere l’epilessia e per curare il disordine bipolare, già a partire dagli anni ’70.

L’inchiesta nei confronti del gruppo Sanofi Aventis è partita nel 2016.Il farmaco secondo gli inquirenti, avrebbe reso gravemente disabili dei bambini esposti in utero al medicinale a base di valproato di sodio.

La notizia dell’indagine che sta travolgendo Sanofi divide però l’opinione pubblica. Gli effetti potenzialmente pericolosi del farmaco, se assunto in gravidanza, erano noti da tempo e soprattutto indicati nel foglietto illustrativo. Tra quelli più gravi vengono segnalati rischi di malformazioni congenite, spina bifida, difetti cardiaci e agli organi genitali, autismo.

Sanofi Aventis

Il nuovo capo d’accusa

L’indagine mira ora a determinare se il colosso francese può essere ritenuto responsabile della morte, nel 1990, 1996, 2011 e 2014, di quattro neonati di età tra alcune settimane e alcuni mesi.L’inchiesta si basa su 14 casi di madri, che durante la gravidanza, hanno assunto il Depakine.

Gli inquirenti accusano, Sanofi di aver “continuato la commercializzazione” del farmaco nonostante i rischi noti per i pazienti. Oltre al fatto di aver fornito in ritardo, in modo incompleto, le informazioni utili che consentono ai consumatori di valutare gli effetti collaterali.Con la conseguenza che molte migliaia di bambini siano nati con problemi fisici o psichici, anche gravi.

Sanofi, si sospetta abbia fallito nel non valutare appieno la non conoscenza della tossicità di Depakine sull’embrione. Una tossicità che è stata documentata dagli anni ottanta.

Cosa aveva stabilito l’FDA americana nel 2013

La molecola attiva di Depakine, è sul mercato dal 1967 per il trattamento dell’epilessia e del disturbo bipolare. È incluso nell’elenco dei “medicinali essenziali” dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Tuttavia,nel 2013 l’FDA statunitense ha avvertito che il valproato non deve essere assunto in gravidanza.Il rischio è di malformazioni congenite del feto o di successivi disturbi dello sviluppo neurologico.

La difesa di Sanofi Aventis

Il colosso francese in una comunicazione ha affermato di aver compiuto ai propri obblighi di informazione. Contesta il merito di tali provvedimenti giudiziari dato che non sussisterebbero elementi che pregiudicano in alcun modo la responsabilità del laboratorio.

Non è chiaro, al momento, se l’indagine porterà a un processo.

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