Sanità più snella ed efficiente in Piemonte coi contributi assegnati alle Asl. La Regione ha previsto l’erogazione di 14 milioni di euro da utilizzare per ridurre le liste d’attesa e acquistare attrezzature mediche. La maggior parte della somma stanziata, 10 milioni, serve a garantire un maggior numero di esami specialistici, la restante per le nuove attrezzature. Una decisione che pone al centro dell’attenzione i servizi della sanità piemontese. In un ospedale della regione gran parte delle visite oncologiche e cardiologiche si effettua entro i 30 giorni, dermatologiche anche dopo un mese (dati regionali I semestre 2017).

Dall’1 ottobre e fino al dicembre del 2019, negli ospedali e nelle strutture sanitarie piemontesi sono previste quasi 400mila visite in più, 127mila nel 2018 e 258mila nel 2019. In programma controlli dermatologici, ortopedici, endocrinologi, oculistici, cardiologici, neurologici, oltre a colonscopie, mammografie ed ecografie. Gli esami specialistici si svolgono in tutte le Asl della regione in base all’entità dei contributi assegnati. La metà del finanziamento per l’incremento delle visite è destinata all’Agenzia sanitaria locale dell’area metropolitana di Torino.

L’aumento degli esami è solo una delle azioni di potenziamento della sanità piemontese. La Regione ha stabilito anche di modificare gli orari di apertura degli ambulatori per agevolare l’accesso all’utenza e di incrementare il personale nelle strutture a cui fanno capo più persone. Attivate anche convenzioni con professionisti che operano nel privato per offrire prestazioni aggiuntive, contenendo i costi a carico dei richiedenti.

Il contributo per la sanità piemontese è assegnato anche alle aziende ospedaliere universitarie. All’Asl Città di Torino e all’Aou Città della Salute vanno 2.787.921,57 euro, all’Asl TO3 con l’Aou San Maurizio e San Luigi 1.286.046,20 euro. Le Asl di TO4 e TO5 beneficiano di 416.008,41 e 671.413,88 euro. Le Asl di Alessandria e Asti ricevono all’incirca 434mila euro ciascuna, quella di Biella 375.650,36 euro e i poli di Cuneo 1 e 2, rispettivamente 1.273.960,47 e 402.827,65 euro. Per Novara il finanziamento è pari a 703.181,84 euro, per Vercelli a quasi 713mila euro e per il Vco a 502.122,40 euro.

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