Sangue sul papiro: intervista a Vito Speroni

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Nel 2020 esce la pubblicazione di Sangue sul papiro, il romanzo di Vito Speroni. Dal genere noir, l’opera letteraria esibisce lo stile multiforme dello scrittore, con sfumature di un libro giallo, storico, poliziesco, d’azione e dal carattere romanzesco. Di fatto, il lettore attraversa le sensazioni del tempo presente e passato, nel fascino delle piramidi d’Egitto, dei faraoni e del mistero di una narrativa intrigante.

Sangue sul papiro: chi è Vito Speroni?

Lo scrittore nasce a Busto Arsizio, nella provincia di Varese, dove trascorre l’infanzia e tutt’oggi vive a Castellanza. Inoltre, Vito Speroni gestisce alcuni siti, di cui: Telecommunication, Librionline, La letteratura in provincia di Varese. Con la preferenza dell’autore, per i libri cartacei seguono anche gli ebooks per trame coinvolgenti.

Mentre l’hobby che predilige Speroni è in primis il calcio, con le due squadre del cuore, ovvero la Juventus e la Pro Patria. Tra gli autori preferiti di Speroni ci sono: Donato Carrisi, Ken Follett, John Grisham, Patricia Cornwell, Clive Cussler.

Sangue sul papiro: il pensiero dello scrittore

L’espressione caratteriale e stilistica dell’autore emerge nella narrativa dell’opera, che trova autenticità e distinzione, nell’esposizione. Anche l’indole decisa dello scrittore entra nelle pagine del libro, con l’influenza che caratterizza lo spirito d’avventura ed intrigo dei fatti e personaggi. Di fatto, dall’immaginazione dello scrittore i soggetti del romanzo prendono forma concreta, in quanto già idea che nasce dalla medesima fantasia. In Sangue sul papiro, l’autore esprime la forza, la concretezza ed il senso dell’azione, poiché elementi caratteristici anche della propria persona.

Sangue sul papiro: recensione del libro

Lo scrittore guida il lettore alla presentazione di Sangue sul papiro, nelle vicende narrative di un’opera a sfondo noir.  Dai generi poliziesco e thriller, fino ad entrare nelle caratteristiche del romanzo spy – story e d’azione. Ma anche dall’impronta storica e dalle tematiche odierne, ecco un romanzo dal carattere multiforme. Dalla scrittura precisa e distinta, con la chiarezza espositiva e l’eleganza descrittiva, nella forma narrativa che trova spazio anche per i dialoghi.

Mentre, la lettura trova l’incanto nella capacità dell’autore, di inserire le proprie immagini mentali, fascino ed intrigo espositivo. Tra i protagonisti del romanzo, un ex poliziotto ed un abile informatico, in cui le due persone dalle ideologie opposte, si trovano a vivere situazioni di pericolo continuo. Da un lato Vittorio senza dimora e dall’altro Federico, che risiede in un centro sociale.

In realtà, lo scrittore narra le vicende di un papiro, causa di numerose inspiegabili uccisioni. A fronte di ciò seguono strani eventi, dove i protagonisti rischiano la vita e con Chiara, amica ed avvocato di Vittorio nasce l’intenzione di indagare sui fatti. Ad un tratto dell’opera, emerge la figura del faraone d’Egitto Snefru, al quale ruotano intorno le dinamiche del libro, sulla storia della pergamena egizia.

Di fatto, il lettore si trova ad affrontare la magia di una storia, che lo trascina con un salto nel tempo, all’ epoca faraonica delle piramidi. Mentre, la ricerca di un papiro misterioso muove gli eventi dei personaggi, con lo stupore del lettore sulla descrizione nobile, di una narrativa dallo stile originale. Di fatto, Speroni descrive con minuziosità, ogni elemento del presente e delle piramidi egiziane, nei dettagli. Oltre l’idea di un viaggio, piuttosto un romanzo dalle mille sfumature noirs, dove la storia di oggi e di ieri unisce l’azione, l’intrigo, il romanzo ed il thriller.

Sangue sul papiro: come si presenta Vito Speroni ai lettori?

Come una persona schiva, pratica, e poco incline alle lodi.

Sangue sul papiro: come avviene l’incontro con la scrittura?

Da lettore compulsivo ho pensato che era arrivato il momento di imprimere sulla carta, quello che la mia fantasia immagazzinava da troppo tempo.

Sangue sul papiro: cosa pensa della letteratura moderna?

La letteratura è tutto quello che uno scrittore scrive e non riesco a inquadrare un periodo particolare. Penso che “moderno” potrebbe indicare un arco di tempo, che parte dal dopo guerra a oggi. E la letteratura che parla di revisionismo storico, come quella di Giampaolo Pansa la posso considerare “moderna”.

Sangue sul papiro: ci sono autori, dai quali trae ispirazione?

Cussler, Patricia Cornwell, Wilbur Smith, Lee Child.

Sangue sul papiro: come nasce il suo libro?

Da quattro concetti: amore, odio, cupidigia, potere.

Sangue sul papiro: cosa rappresentano per lei, i suoi personaggi?

Sono gli amici e i nemici che percorrono con me l’avventura che voglio rappresentare. Quando i lettori dicono che sembrano vivi è perché sono vivi: nella mia mente.

Sangue sul papiro: quali sono i temi prevalenti per Vito Speroni, nel libro?

Umani: come gli ultimi; il potere quando è prevaricazione; l’amore, la risoluzione dei “problemi” con la tecnica e la sagacia; la “storia” (inteso come storico). 

Sangue sul papiro: quali messaggi vuole trasmettere al pubblico?

Che la disonestà non paga; che il progresso se non gestito bene cambierà la vita in peggio per la maggior parte della popolazione; che il buono vince sempre.

Sangue sul papiro: quali sono le difficoltà per uno scrittore?

Se intende dopo aver scritto il romanzo, dipende dallo scrittore. Se è affermato ha un solo problema: mantenere gli impegni con l’editore. Se non lo è, io li dividerei in due categorie: quelli che spendono cifre folli per far pubblicare il libro, e quelli che pubblicano in autonomia, e sono quelli che ammiro. Anche se devono accollarsi tutto quello che di solito viene svolto da altri, come la correzione delle bozze, la pubblicità, la presentazione, ecc. il che comporta svantaggi notevoli, ma che soddisfazione se ottengono dei buoni risultati.    

Sangue sul papiro: durante la carriera quale sua opera preferisce?

La prossima che scriverò.

Sangue sul papiro: cosa rappresenta il suo stile letterario?

La sostanza e la concretezza.

Sangue sul papiro: quali sono i suoi punti di forza nella scrittura?

La suspense che tiene sempre in tensione il lettore, e il ritmo: sempre presente.  

Cosa le regala la scrittura?

Stupirmi ogni volta che qualcuno mi dice: il romanzo mi coinvolge, e non riesco a smettere di leggerlo.

Qual’è il suo pensiero sulla poesia?

Quando mi costringevano a impararle a memoria non ero molto contento.

Quali sono i suoi obiettivi nella scrittura?

Lasciare scritto il mio pensiero.

Cosa consiglia agli aspiranti scrittori?

Studiare la lingua italiana.

Può raccontare la sua esperienza letteraria?

È iniziata per caso, quando una persona mi disse che con la fantasia che avevo potevo scrivere un sacco di libri. Ed è quello che ho fatto. Il primo romanzo l’ho scritto di getto pensando che fosse una cosa semplice, banale: un vero disastro. Su consiglio di un correttore di bozze ho deciso di iniziare per gradi ad approfondire gli stili e i modi di “costruire” una storia da autori affermati.  Ed è uscito il mio stile: sostanziale e concreto, che penso sia anche dovuto alla mia estrazione tecnica. Infatti, gestisco un sito di telecomunicazioni e scrivo libri tecnici.

Vito Speroni ha un sogno nel cassetto?

Banale: vorrei diventare famoso. Scontato: fare un sacco di soldi. Invece il mio sogno, chiuso a doppia mandata nel cassetto, è scrivere un romanzo e sentimi dire: Vito, è un capolavoro… peccato che era un sogno.