Sanae Mazouz vince il Premio Pesaresi a SI FEST

Ieri le premiazioni a conclusione delle giornate inaugurali della 31° edizione di SI FEST. Mostre visitabili anche il 17-18 settembre e l’1-2 ottobre

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Sanae Mazouz
SI FEST, foto di gruppo al termine delle Premiazioni

Sanae Mazouz, classe 1999, di Castella (Genova) è la vincitrice del XXI Premio Pesaresi con il progetto Subtle Maze. Fabio Magara si aggiudica invece il Premio Portfolio Werther Colonna col lavoro Protocollo K., nell’ambito del SI FEST. I due riconoscimenti hanno un valore per un totale di 9.000 € messi a disposizione dall’organizzazione a talenti emergenti della fotografia. Lo scorso fine settimane si sono svolte le giornate inaugurali della trentunesima edizione della rassegna di Savignano sul Rubicone.


Festival di fotografia di Savignano: educare all’immagine


Perché Sanae Mazouz ha vinto il Premio Marco Pesaresi?

Sono 158 i progetti fotografici di fotoreportage che hanno partecipato alla ventunesima edizione del Premio Pesaresi per la fotografia contemporanea 2022. Subtle Maze sarà esposto nell’ambito della prossima edizione di SI FEST, nel settembre 2023. La giuria, presieduta dal Direttore artistico di SI FEST Alex Majoli e composta da Mario Beltrambini, Vicepresidente di Savignano Immagini e Piero Delucca, Comune di Rimini. Hanno selezionato il lavoro migliore anche Andrea de Franciscis, vincitore del Premio Pesaresi 2021 e Giulietta Palumbo, Editorial Director Magnum Photos.

Sanae Mazouz
“SUBTLE MAZE” di Sanae Mazouz

Sanae Mazouz e la società marocchina

Sanae Mazouz è quindi considerata la fotografa più espressiva. “Ha presentato immagini coscientemente coraggiose che costruiscono una narrazione in grado di accompagnarci dentro la dimensione intima e familiare della società marocchina. L’autrice bilancia perfettamente scrupolo e urgenza espressiva nel fotografare con sincerità e libertà una sfera tanto privata, indagata in forma viva e autentica. Il suo linguaggio unisce una potente energia sorgiva e una direzione estetica chiara e contemporanea che promettono esaltanti sviluppi”.

Il Premio Portfolio Werther Colonna

La giuria era composta da Mario Beltrambini, Vicepresidente di Savignano Immagini, Fulvio Merlak, Presidente onorario Fiaf, Maria Cristina Bonfiglioli, famiglia Colonna. Hanno partecipato anche Thomas Dworzak, fotografo, Giulietta Palumbo, Editorial Director Magnum Photos e Laurence Cornet, Photo editor Le Monde. Il gruppo di esperti ha premiato Protocollo K. di Fabio Magara, classe 1981, di Tuoro sul Trasimeno. “Usa la fotografia per rappresentare un evento storico dimenticato, stimolando la memoria creativa e utilizzando il mezzo fotografico fra gioco e posizione politica”. Secondo classificato Christian Velcich con Under the fleece premiato per “l’utilizzo spontaneo del linguaggio fotografico, specchio di una realtà rurale tuttora inesplorata”. Menzione speciale all’idea di Simone Martinetto Passaggio di consegne, per “il lavoro svolto con i bambini unici veri protagonisti di questo tempo”.

I partecipanti alle cerimonie

Erano presenti alla cerimonia svoltasi nel cortile della scuola primaria “Dante Alighieri”, il Sindaco Filippo Giovannini e il Direttore Alex Majoli. Quindi Isa Perazzini, mamma di Marco Pesaresi e Presidente dell’associazione Savignano Immagini, Mario Beltrambini, vicepresidente dell’associazione Savignano Immagini, Kristian Gianfreda, Assessore ai Servizi sociali del Comune di Rimini. L’amministrazione sostiene il Premio in compartecipazione al centro dove si è svolto l’evento. Maria Cristina Bonfiglioli rappresentava la famiglia di Werther Colonna che sostiene il premio Portfolio.

Interventi

Hanno arricchito la serata incursioni di Dany Greggio con letture dal libro di Ando Gilardi Meglio ladro che fotografo. Tutto quello che dovreste sapere sulla fotografia ma preferirete non aver mai saputo. Le 105 presentazioni dei portfolio, articolate in slot da 20 minuti ciascuna tra sabato 10 e domenica 11 settembre, hanno visto passare sui tavoli dei 13 esperti 65 book presentati da 54 iscritti. Inoltre, grande successo registrato dalle visite guidate e il dato dell’afflusso continuo e in crescita alle 23 mostre in programma.

La vincitrice del premio Sanae Mazouz e l’organizzazione di SI FEST

Maria Cristina Bonfiglioli ha commentato l’evento. “Anche oggi ho avuto l’onore di far parte della giuria, sono già tre anni che mi invitano. Io ci vado volentieri perché mi piace. Mi piace perché con Werther, in gioventù, quando ancora usavano le pellicole, avevamo una camera oscura a casa dei miei genitori e con acidi, fissativi e bacinelle passavamo molte domeniche. Quindi la fotografia ha sempre fatto parte di noi, della nostra famiglia, e anche il gruppo Ivas partecipa fattivamente al premio. Dunque sono molto felice anche quest’anno di essere sponsor”.

Sanae Mazouz e l’educazione all’immagine

Mario Beltrambini, Vicepresidente di Savignano Immagini e tra i fondatori del festival parla della consegna dei riconoscimenti. “Anche quest’anno siamo giunti all’epilogo della prima parte del “lavoro” che ininterrottamente da più di trent’anni svolgiamo come un “compito”. Le riflessioni, i tentativi di rinnovamento e le svolte sono il motore, sempre nel segno della cultura dell’immagine. Il tema dell’educazione all’immagine è trattato e seguito con grande entusiasmo da parte dei tanti amici che sono con noi in questi giorni. A questo punto è doveroso un ringraziamento anche a tutti i collaboratori che si sono impegnati al di là delle loro forze con tanta passione per la riuscita della manifestazione. I cambiamenti, si sa, portano delle trasformazioni alle quali serve prendere le misure. Adesso siamo partiti e il viaggio si preannuncia lungo e avventuroso come lo era in passato”.

Immagini e giovani

Il Sindaco Filippo Giovannini descrive un evento rivolto anche alle scuole. “Ho sempre voluto che SI FEST lavorasse con e per le giovani generazioni. Le fotografie sono entrate nelle scuole e sono pensate per ragazzi e ragazze e rivolte a tutti. Ringrazio il Direttore Alex Majoli per avere ideato e condiviso un percorso coraggioso e rivoluzionario. Le mostre ci sconvolgono e ci coinvolgono come spettatori nel nostro essere e in maniera completa: pancia, cuore e testa. Gli ottimi risultati già ottenuti nei primi tre giorni di apertura delle esposizioni ci confermano che la strada è giusta, e ci fanno guardare con ancor maggiore entusiasmo il 2023”.

SI FEST anche il prossimo weekend e all’inizio di ottobre

Alex Majoli ha parlato così. “Quando inizierà la scuola le fotografie saranno in classe, per me è importantissimo. Ringrazio tutti i ragazzi, i volontari, lo staff e gli assistenti che ci hanno aiutato al festival che io non volevo accettare. Ora tornerò a fare il fotografo, è quello che sono. Nel frattempo penserò a qualcosa per quest’altr’anno, se ci sarà l’occasione di tornare”. SI FEST non si ferma e prosegue. Le mostre saranno visitabili il 17 e 18 settembre e l’1 e 2 ottobre con orario 10-20. Nei giorni 17/9 e 1/10 le esposizioni all’Istituto comprensivo Giulio Cesare saranno visitabili dalle 15 alle 20.

Immagine da cartella stampa.