Oggi si celebra il giorno della nascita di San Giovanni Battista, patrono dei monaci. San Giovanni è un profeta, annunciatore della nascita del Messia e martire.

Giovanni, dono di Dio

Giovanni è considerato un “dono di Dio”, infatti viene concepito da Elisabetta, una donna anziana e sterile, e da Zaccaria, anche lui anziano: <<non temere Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio che chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita, poiché sarà grande davanti al Signore>>.

La sua figura è venerata in tutte le Chiese cristiane. È anche presente nel Corano, con il nome Yahya, un profeta che fu predecessore di Maometto.

La vita di San Giovanni è una vita di preghiera e penitenza nel deserto. Nei vangeli viene definito “voce di uno che grida nel deserto”. Una vita da profeta: Giovanni chiede alla folla di convertirsi, pentirsi per i propri peccati e chiedere perdono a Dio. Alla domanda della folla “cosa dobbiamo fare?”, Giovanni risponde a ciascuno: <<aiutare il prossimo e non maltrattare nessuno>>. Un invito a cambiare vita, a prepararsi per accogliere il Messia da lui annunciato.

Tutti i seguaci di Giovanni si fanno battezzare nel fiume Giordano, un battesimo molto diverso da quello dei cristiani. Consiste nell’immersione nel fiume, come simbolo di rinascita dal peccato. Anche Gesù si farà battezzare da Giovanni.

Muore a causa della sua predicazione fra il ’29 e il ’32, dopo aver condannato pubblicamente Erode Antipa tetrarca della Galilea e della Perea – che conviveva con la cognata Erodiade vedova di Filippo. Re Erode, dopo averlo fatto imprigionare, lo fece decapitare.

“Fino a perdere la testa”

L’assassinio accade durante i festeggiamenti del compleanno di Erode. Salome, figlia di Erodiade, si mise a danzare durante la festa e questo piacque a tutti. Così Erode, per premiarla, le promise di concederle qualunque cosa lei avesse desiderato. Non sapendo cosa chiedere, Salome decise di farsi consigliare dalla madre, la quale le suggerì di chiedere la testa di Giovanni. Salome allora chiese al re Erode di portare in un bacile la testa del Santo. Erode decise di accontentarla, e le fece consegnare il capo di Giovanni su un piatto. Si dice anche che Erodiade, presa dalla gioia, per vendicarsi del Santo trafisse la lingua di Giovanni con un ago.

La decapitazione nel corso degli anni è divenuta una celebrazione: San Giovanni Decollato, il 29 agosto, data risalente, probabilmente, al ritrovamento della reliquia della testa di Giovanni.

La testa di Giovanni Battista è conservata nella Chiesa di San Silvrestro in Capite a Roma, pervenuta durante il pontificato di Innocenzo II. Secondo un’altra tradizione invece la testa è custodita nella cattedrale di Amiens. Il piatto che accolse la testa di Giovanni, si trova a Genova nel Museo del tesoro della cattedrale di San Lorenzo, insieme ad una parte delle sue ceneri.

Il Profeta della Bellezza

San Giovanni ha saputo suscitare la nostalgia di Dio nel cuore di ogni persona. E, a prescindere da ciò in cui si crede, San Giovanni è d’esempio proprio per questo: perché tutti nella vita siamo chiamati a dare bellezza all’altro, a suscitare qualcosa di buono. Ad essere veri come San Giovanni, che ha amato questa bellezza fino “a perdere la testa”. Un profeta che è stato d’esempio per il popolo, aiutandolo ad accettare i propri peccati ricominciando da capo, ma ha saputo anche mettersi da parte, senza strafare, con umiltà.

È questo che si celebra oggi: l’importanza di nutrirsi di bellezza, qualunque essa sia, per donarla all’altro.

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