Dopo tutto quello che è successo volevo vedere cosa avrebbe detto Salvini, se tutti i ragazzi fossero morti?”. E’ la domanda di Ramy Shehata, il ragazzo eroe di San Donato Milanese premiato oggi dall’ambasciata egiziana proprio per il suo gesto eroico.

“Adesso che tutti lo ringraziano – ha aggiunto – è grazie a me, non perché è bello. Io sono nato qui e da sempre voglio fare il carabiniere. Di Maio – ha concluso – vuole darmi la cittadinanza, io mi fido di lui”. Intanto, a quanto si apprende, nelle prossime ore Salvini non incontrerà il 13enne.

Oggi il vicepremier aveva parlato della concessione della cittadinanza a Ramy, spiegando: “Stiamo facendo tutti gli approfondimenti del caso. Ovviamente non su un ragazzino di 13 anni, su cui c’è poco da approfondire, ma su altro che riguarda la concessione di cittadinanza. E non fatemi ntrare nel merito. Se non ci saranno i problemi che qualcuno ha prospettato, sarò la persona più felice del mondo”.

“Ci sono casi, come questo – ha aggiunto il vicepremier – in cui si può dare la cittadinanza per meriti eccezionali extra lege, se non ci sono dei problemi. E mi auguro che non ci siano problemi. Se dai la cittadinanza a un bimbo di 13 anni, estendi questo diritto a tutti coloro che gli stanno intorno. Senza entrare nel merito, stiamo facendo tutte le verifiche che ciò non comporti problemi”.

E sulla cittadinanza a Ramy è intervenuto anche l’altro vicepremier, Luigi Di Maio: “Confido in una rapida risoluzione per quanto riguarda la cittadinanza per meriti speciali – ha scritto Di Maio in un post su Facebook -. Quel bambino di origini egiziane ha compiuto un gesto straordinario. Durante l’assalto a San Donato Milanese ha avuto il coraggio di chiamare i Carabinieri e salvare così la sua vita e quella dei suoi compagni. Come sapete nei giorni scorsi ho scritto anche ai ministeri competenti per fare in modo che la sua pratica arrivi presto al Consiglio dei ministri. Mi aspetto che accada. Anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è d’accordo”.

“Non stiamo a girarci troppo intorno – ha incalzato il capo politico del M5S – Diamo la cittadinanza a quel bambino. C’è già una legge che lo consente, non dobbiamo inventarcela. Facciamolo e basta. Come ho già detto, questo è un Paese che vale molto di più della semplice indignazione: dimostriamolo. Iniziamo a guardare avanti. Facciamolo. Senza perderci in facili strumentalizzazioni”, ha sottolineato.

“Io penso che sia veramente assurdo strumentalizzare quel bambino che ha salvato la vita, a Milano, agli altri 50 compagni di scuola per il dibattito sullo ius soli” ha poi rimarcato il leader del Movimento 5 Stelle rispondendo a Matera alla domanda di un giornalista circa i rapporti con la Lega alleata di governo. “Lo dico in generale – ha precisato – non riferendomi alle dichiarazioni di qualcuno. 

Quel bambino merita la cittadinanza per aver portato avanti una azione di merito civile e quel merito va riconosciuto a lui e anche all’altro bambino, Adam, che ha sostanzialmente salvato la vita ai suoi compagni. Invece qui in Italia tutto viene strumentalizzato, anche la legittima richiesta di un bambino che ha vissuto ed è scampato a quella tragedia”.

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