Salvini vince le primarie della Lega. Si fa concreta l’ipotesi della scissione.

Confermato alla guida del Carroccio con l'82,7% dei voti, Salvini accelera su alleanze e legge elettorale. E liquida Bossi "Non posso mettere il guinzaglio a nessuno".

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Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini in una recente immagine d'archivio. ANSA / MATTEO BAZZI

Forte di un consenso che ha raggiunto l’82,7 %, su un totale di 15mila militanti chiamati al voto, Matteo Salvini si conferma segretario della Lega Nord.

Fermo al 17% il suo sfidante, l’Assessore lombardo all’Agricoltura Gianni Fava, battuto anche nel suo feudo mantovano. Sostenuto da Umberto Bossi e Roberto Maroni, Fava valuta l’addio e apre la strada alla possibilità della scissione.
“Il nostro popolo ha parlato” commenta Salvini “sono grato a Bossi, ma non posso mettere il guinzaglio a nessuno”. E’stata questa la secca replica rivolta al senatur, che aveva auspicato la vittoria di Fava: “Spero che vinca Fava, perché se vince Salvini e la porta al Sud, la Lega è finita”.

A chi gli aveva chiesto se fosse pronto a lasciare il Carroccio in caso di vittoria netta di Salvini, Bossi aveva risposto che “ci sono migliaia di fuoriusciti ed espulsi che hanno messo assieme un partito abbastanza grande, attorno a Roberto Bernardelli: io potrei valutare la situazione, sono per continuare la battaglia per la liberazione del Nord”.
Dopo la chiusura dei seggi, il governatore Maroni ha affidato a un post su Facebook il suo commento sulle consultazioni leghiste: “Bene le primarie, sono state un utile momento di confronto e di dibattito, ma da domani tutti uniti dietro il segretario. Abbiamo una missione da compiere” – ha aggiunto – “organizzare (e vincere) il referendum per l’autonomia del prossimo 22 ottobre”.

L’esito delle primarie verrà ratificato al Congresso domenica prossima, ma Salvini ha ben chiara la strada che dovrà intraprendere il partito. In primis dovranno essere riviste le alleanze, escludendo chi in passato ha sostenuto Renzi: “Chi sta reggendo il moccolo a Renzi e alla Boschi non può essere alleato della Lega, a livello nazionale, in competizioni regionali, neanche in Lombardia”. Chiaro è il riferimento all’alleanza con il Ncd di Alfano alle prossime regionali in Lombardia, previste per il 2018.

Per quanto riguarda la legge elettorale, Salvini dichiara di voler lavorare per un‘ampia coalizione, esprimendosi a favore del sistema maggioritario. Il segretario della Lega accusa Forza Italia di incoerenza per la sua preferenza verso il proporzionale.“Ripartiamo da disoccupazione e immigrazione” , rilancia Salvini, guardando oltre i confini padani in una prospettiva nazionale e internazionale.

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