Salvini torna all’attacco: Speranza e Grillo i bersagli

Salvini torna all'attacco. Coerenza e commissione d'inchiesta le parole d'ordine.

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Salvini torna all'attacco

Il popolo italiano è da tempo che se lo domanda. Quali crimini abbiamo commesso per meritarci una classe politica in gran parte impegnata nella difesa dei propri interessi? Un ceto politico dove il dibattito converge solo su “al ladro al ladro”. Con i cinquestelle, che volevano aprire il Parlamento come una scatola di tonno. Per poi accorgersi di stare con la bottiglia dello spumante a brindare seduti sul ramo che stavano tagliando. Di Maio, un perfetto trasformista. Un “democristiano” utile per ogni stagione. La Lega ormai è percepita come una forza quasi moderata. Totalmente moderata, nei numeri, dagli ultimi sondaggi, che benché brandisca una minaccia di “invasione”, dati alla mano, non avrebbe senso. Al che Salvini torna all’attacco. Ben piantato sul palazzo del Viminale a presidiare un bidone di benzina vuoto.

Salvini torna all’attacco: cosa dice?

Di tutto si discute tranne sui principali problemi del Paese. Il lavoro che non c’è, l’Ilva di cui non si sa bene cosa fare. Un sistema sanitario vecchio, obsoleto e non funzionale. Un piano pandemico fermo al 2006. E invece si discute sulle mozioni di sfiducia si o mozioni di sfiducia no per Speranza. E a tal proposito non mancano le dichiarazioni del leader della Lega. Che dice: “Con le mozioni di sfiducia non si ottengono le riaperture. Preferisco i risultati. Piuttosto che farsi bocciare una mozione di sfiducia che rimane agli atti e nulla di più, penso che invece una maggioranza sull’istituzione di una commissione di inchiesta possa esserci”.


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Cosa dichiara Salvini su Grillo?

In merito al video di Beppe Grillo in cui difendeva in modo piuttosto concitato il figlio Ciro dall’accusa di stupro, Salvini dichiara: “Lo sfogo del padre, da padre, lo posso comprendere. Politicamente, da segretario della Lega a capo dei Cinquestelle chiedo un po’ di coerenza. Se si è garantisti quando la giustizia entra a casa tua, lo si è sempre altrimenti c’è qualcosa che non funziona”.  

Salvini torna all’attacco: da uomo di governo a quello di opposizione

Matteo Salvini. L’uomo di governo e all’occorrenza uomo di opposizione. E’ passato da “E’ arrivato il momento di riaprire” a “Se i dati lo consentiranno. Mentre sulla proposta di portare il coprifuoco alle 23, si esprime così: “Certamente, la porteremo in Cdm, nelle cabine di regia, lo proporremo in tutti i tavoli. Speranza qualche ascolto ha cominciato a darlo”. Sul tema della Super League dice: “Dal punto di vista finanziario la Super League ha senso. Dal punto di vista sportivo e morale sono lontanissimo. Mi auguro che il merito sul campo continui a essere prevalente”. L’unica speranza che alimenta un minimo di fiducia nel futuro, è che siano le imprese, ancora una volta, a trainare l’economia nonostante tutto. Lo faranno in modo disordinato perché per fare sistema ci vuole, uno Stato forte. 

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