Salvatore Ferragamo: nasceva oggi il “calzolaio delle stelle”

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Nasceva oggi, 5 giugno 1898, Salvatore Ferragamo. Il suo nome compare tra le eccellenze che fanno del Made in Italy un’etichetta tra le più prestigiose al mondo. Nel caso di Ferragamo insomma, quando si dice “un nome, una garanzia”, non è solo un modo di dire!

Storia di un successo internazionale: Il marchio Salvatore Ferragamo

La storia del marchio ha inizio nel lontano 1914, quando Salvatore Ferragamo lascia l’Italia alla volta degli Stati Uniti. Il suo unico bagaglio? La grande passione per le scarpe.

Qui approda a Boston, dove inizia a lavorare in un calzaturificio ma ben presto si sposta in California.

Siamo negli anni ‘20 del ‘900 e la California è la terra dell’“American Dream”. Apriva le porte a coloro che custodivano il sogno americano ed erano determinati a realizzarlo. L’industria cinematografica era prospera ed in questo ambiente fertile Ferragamo si fa strada grazie alla sua grande maestria.

Inizia così a produrre calzature per alcune tra le principali figure di spicco di Hollywood ed apre l’Hollywood Boot Shop. Le attrici ordinano scarpe su misura e così la sua fama prese a crescere sempre di più guadagnandosi l’epiteto di “Calzolaio delle stelle”.

Nel 1927 decide per un drastico cambio di rotta e sposta la produzione a Firenze.

Nuovamente in Italia crea il “Calzaturificio Ferragamo” e si ingegna adattando il moderno sistema della catena di montaggio, conosciuto in America, al lavoro manuale dei suoi operai artigiani. La sua idea è vincente ed in poco tempo ottiene un consenso straordinario.

Dal suo laboratorio fiorentino, infatti, avvia una grande produzione destinata al mercato americano. Poco dopo nasce il primo logo del marchio: in un gioco di contrasti tra bianco e nero compare il cognome dello stilista.

Dieci anni più tardi Ferragamo, all’apice del successo, acquista Palazzo Spini Feroni, a Firenze, e ne fa la sede dell’omonima azienda di moda.

All’inizio degli anni ’50 presenta per la prima volta i suoi modelli sulla passerella, durante una sfilata che fu un vero trionfo.

Sono gli anni del dopoguerra e l’Italia risorgeva come una fenice dalle sue ceneri. Ferragamo, con le sue creazioni, la sua creatività e produttività ne diviene uno degli emblemi. Tant’è che nel 1948 sorge la prima boutique Ferragamo oltreoceano, a New York, in Park Avenue 424.

È il 1958 l’anno in cui fa la sua comparsa il celebre motivo del “gancino”, a forma di omega. Appare su abiti, scarpe ed accessori firmati Ferragamo, e pur non essendo il simbolo ufficiale del marchio ne diviene un tratto distintivo. Così come lo è la storica “fibbia a doppio gancio”.

Nel 1960 Salvatore Ferragamo muore, non prima di aver realizzato il grande sogno della sua vita: creare le più belle scarpe da lui progettate e farle conoscere al mondo intero.

“Oggi ho più di ventimila modelli in archivio e più di 350 brevetti, alcuni dei quali sono stati utilizzati ed altri lo saranno quando il mondo si renderà conto della bellezza dei modelli”.

Sviluppi successivi alla sua morte

Dopo la sua morte la Maison Ferragamo passa nelle mani della moglie e dei sei figli, che hanno ricoperto un ruolo fondamentale affinché il marchio progredisse, continuando a produrre eccellenze.

Infatti, il progetto inaugurato nel 1955 da Salvatore, che iniziò a produrre foulard, continuò a svilupparsi e nel 1965 la casa di moda espanse la sua produzione anche a borse ed abbigliamento.

Tra le punte di diamante figurano gli accessori in seta.

Inoltre, come tributo al suo grande operato, in seguito alla sua scomparsa nel 1960 viene progettato il nuovo logo, quello che oggi tutti conosciamo: la sua firma personale, nera su sfondo bianco.

Semplice ed inconfondibile. Di classe, come le creazioni che lo contraddistinguono.

Negli anni seguenti l’azienda Ferragamo ha continuato la sua inarrestabile espansione iniziando a produrre anche gioielli, profumi ed occhiali.

Oggi il marchio è conosciuto in tutto il mondo, presente in oltre 90 paesi e vanta una fittissima rete di punti vendita mono marca.

Il Museo Salvatore Ferragamo

Presso Palazzo Spini Feroni a Firenze si trova, dal 1995, il museo Salvatore Ferragamo a testimonianza della perfetta combinazione tra arte e moda che ha sempre guidato la sua mano.

È composto da sette sale espositive ed offre un percorso alla scoperta della storia e del successo di Salvatore Ferragamo come creatore di moda. Dagli esordi nel 1927 al 1960, la collezione permanente esposta comprende anche modelli postumi, fino ai giorni nostri. L’esposizione vanta inoltre una vasta collezione di fotografie, bozzetti e progetti originali, conservati nell’archivio del museo. Ognuno di essi è esempio fondamentale di un approfondito studio ed attenta analisi. Mostrano l’evoluzione del suo lavoro, sempre teso alla ricerca della calzatura perfetta.

Tra i materiali più insoliti ma di successo utilizzati da Salvatore Ferragamo, e che fanno di lui un artista innovativo, vi è il sughero, il nylon o cellofan, ed addirittura la carta per le caramelle.

Il museo a lui dedicato, il modo in cui è articolato, mostra la genialità di Ferragamo. Evidenzia come la sua capacità di sperimentare e scegliere, in modo impeccabile, materiali, fantasie e colori, abbiano contribuito ad affermare la fortuna dell’Italia all’estero nonché il lustro innegabile del Made in Italy.

La zeppa e molto altro

È nota a molti la lista delle celebri clienti abituali di Ferragamo. Tra le righe spiccano nomi quali Gloria Swanson, Greta Garbo e Audrey Hepburn. Ed ancora la principessa Diana, Sophia Loren e Margaret Thatcher. Le sue memorabili invenzioni hanno conquistato alcune delle donne più belle ed eleganti del mondo.

Tra esse si annoverano gli iconici tacchi a spillo, rinforzati in metallo, indossati da Marilyn Monroe.

Nel 1947 vinse il premio Neiman Marcus, paragonabile all’Oscar nel mondo della moda, per il suo “Invisible”. Si tratta di un sandalo invisibile con tomaia trasparente, in filo di nylon.

Il grande successo della zeppa è da attribuire, ancora una volta, a Salvatore Ferragamo. “Cominciai a lavorare con pezzi di sughero sardo pressando, incollando, fissando e rifinendo finché lo spazio tra la suola ed il tacco non fu riempito”.

La celebre calzatura, brevettata nel 1936, fece immediatamente scalpore e molti altri stilisti ne copiarono il modello.

Non a caso la zeppa è uno dei simboli più riconoscibili di Casa Ferragamo, che ne offre una vasta gamma di modelli, unici ed originali.

La storia di Salvatore Ferragamo è il classico esempio di impero creato dal nulla, con la sola forza del proprio talento. Nella sua autobiografia “Il calzolaio dei sogni” (1957) ripercorre le tappe che lo hanno condotto a figurare tra i più illustri nomi dell’alta moda in Italia e nel mondo.

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