La nuova entrata primaverile. Uno dei Festival più attesi, nonché uno dei più discussi, nella terra siciliana. Ci ritroviamo difronte ad un vera e propria opera d’arte. Il Festival nacque nel 1937. Di fronte uno dei Castelli più antichi della vecchia Sicilia. Per non parlare di una delle più vaste culture del Sud Italia ritrovate sin ad ora. Gli Asiatici conquistarono, le sponde che un tempo videro tribù Africane e Arabe a contendere il territorio.

Al fine di intervenire, nel modo più ostentato possibile. La Sicilia trova i suoi gusti e sapori, da definirli “Millenari”. Concentrando e impiantando i propri prodotti. Infatti cossi come il Pistacchio il Bergamotto e le Arance stesse. Fondarono e lasciarono in quelle terre il proprio segno su una civiltà fondata precedentemente. Si parla spesso di torrone, Latte di Mandorla ed una infinità di prodotti. In particolare modo abbiamo tutti le proprie conoscenze di quanti Dolci, riusciremo a scoprire in un paio di giorni in una qualsiasi zona locale del territorio siciliano. Tanto da non ricordare il nome del paesaggio stesso. Il mandorlo di fiore, è una dei prodotti maggiormente amati e salutari che ritroviamo oggi. Date le precedenti conquiste sul territorio. Il Mandorlo è solo una delle tante varietà trasportate dei conquistatori del tempo.

Eventi e Partecipazione

Al fine di arricchire e incentrarne i propri usi sul territorio. Il mandorlo di fiore arricchì il territorio siciliano esattamente, nella provincia di Agrigento. Vanta della sua maggior produzione nel comune di Naro. Particolarmente in questo periodo dove prende luogo il Festival Floreale, dal 7 al 31 Marzo. Ancora più importante sarà la partecipazione del Dirigente del Ministero dell’Agricoltura Pietro Miosi e il docente della facoltà di Arboricoltura dell’Università di Palermo. D’altra parte vedrà coinvolto l’intervento dei produttori locali, al tale scopo di rappresentarne le varie lavorazioni.

Gli studi: dai Centri all’Università

Per tornare al punto principale dell’argomento. Le mandorle, sono un alimento da non sottovalutare. Tutt’oggi sono molti i prodotti ricavati da esso. Dagli oli terapeutici alle varie paste di consumo, dalla farina alle creme di bellezza per il trattamento del viso. Infatti è uno degli alimenti maggiormente consigliati da inserire in una dieta mediterranea. Ma ancora più importante, il solo contributo nel prevenire alcune delle più importanti malattie. Per questa ragione aiuta a prevenire e correggere varie fasi nel morbo di Crohn e Colite Ulcerosa, in più agisce sul colesterolo; sui virus, raffreddore e influenze.

Sulla base di alcuni studi scientifici degli ultimi anni. Dall’università Politecnico di Messina affiliata con Institute of Food Research di Norwich (UK). Come da risultati, questo piccolissimo alimento aiuta a prevenire alcune delle malattie tumorali. Al fine di ricavarne tali benefici si considera l’alimento da non sottovalutare nei favoritismi sulla mente e salute dell’organismo. In maniera da non perdersi su uno squilibrato rapporto con l’alimento. Si considera tale assunzione un fattore di rischio di allergie. In tal caso e bene ricordare che un buon rapporto con esso non dimentichi il fattore nel perdere il piacere stesso di mangiarlo.

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