Salute & Benessere – Scoperte le cellule che Palpeggia due bimbi di 4 anni nelle parti intime davanti alle madri: fermato L’uomo si avvicina ai piccoli, pronuncia una frase incomprensibile, e li tocca. I bimbi restano impietriti. Una della madre vede la scena e si mette a urlare: succede a Milano Foto: repertorio Un uomo di 50 anni a Milano ha toccato nelle parti intime due bambini di 4 anni davanti alle mamme: sembrava un lunedì pomeriggio come tanti in piazza Vigili del Fuoco in zona Rubattino, nel quartiere Lambrate. Gruppi di genitori che chiacchierano, bambini che giocano appena usciti da scuola. Due bambini, racconta MilanoToday, sono finiti nel mirino di un 50enne già noto alle forze dell’ordine per una lunga sfilza di reati, tra i quali c’è anche violenza sessuale L’uomo si avvicina alla coppia di bimbi, pronuncia una frase incomprensibile, e li tocca nelle parti intime. I bimbi restano impietriti. Una della madre vede la scena e si mette a urlare. Poi si lancia contro l’uomo, che a sua volta si porta le mani sui genitali e comincia a deriderla mimando gesti a sfondo chiaramente sessuale. Milano, piazza Vigili del Fuoco: uomo molesta due bambini La scena non passa inosservata. Il 50enne si allontana ma alcuni minuti dopo arrivano il papà di uno dei bambini e la Volante del Commissariato Lambrate per cercarlo. Lo trovano i poliziotti in via Riccardo Pitteri, davanti al supermercato Esselunga. Quando lo intercettano sta cercando di salire su un bus Atm per far perdere le sue tracce. Il 50enne ha precedenti per furti, rapine, violenza sessuale, lesioni e perfino riduzione in schiavitù ai danni di una connazionale. Avrebbe ricevuto diversi decreti di allontanamento del territorio italiano. Misure disattese, a quanto pare. La nuova accusa, quella per la quale ha già trascorso la sua prima notte nel carcere di San Vittore, è violenza sessuale aggravata. ggg. consento lo sviluppo della Sclerosi Multiplaxx

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A guidare il gruppo di studiosi dellʼUniversità di Zurigo è stato lʼitaliano Edoardo Galli. Le unità “T helper” potranno essere usate come marcatore per diagnosticare la malattia in modo non invasivo.

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Zurigo, guidato dall’italiano Edoardo Galli, ha identificato nel sangue le cellule del sistema immunitario cruciali per lo sviluppo della sclerosi multipla. Si tratta delle unità cosiddette “T helper”, che in futuro potranno essere usate come marcatore per diagnosticare la malattia in modo non invasivo. Queste cellule invadono il sistema nervoso centrale, causando infiammazione e danni ai neuroni.

La scoperta è stata descritta sulla rivista Nature Medicine. “Abbiamo voluto cercare di identificare le impronte digitali delle cellule che causano questa malattia, trovando le differenze nel sistema immunitario”, ha spiegato Galli.

“Con una tecnica che permette di misurare i dati di milioni di cellule, combinata con l’intelligenza artificiale, i ricercatori hanno analizzato i campioni di sangue di un centinaio di individui malati e di altrettanti sani o con altre malattie immunitarie”, ha aggiunto il ricercatore.  

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