SALE LA RICHIESTA DI COBALTO PER BATTERIE DI AUTO E CELLULARI

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Auto elettrica, una risposta al progresso e alla necessità di contenere l’inquinamento.
Un’auto che aprirà la strada ad una nuova corsa verso minerali preziosi e ricercati, indispensabili per la batteria ricaricabile.
Parliamo di diversi elementi, litio, grafite, manganese, nickel, cobalto, minerali che hanno un importante impatto con i mercati e le zone di estrazione.
Il solo cobalto è molto costoso, viene estratto in territori politicamente instabili per cui non garantisce forniture certe, diventa così il protagonista della tavola degli elementi, raggiungendo il podio dei metalli preziosi, conservando il suo breve simbolo “Co” e il numero chimico 27.
Essenziale per la realizzazione delle batterie al litio montate sulle auto elettriche, ottimo conduttore assieme
a litio e nickel, viene largamente usato anche per le batterie di pc, smartphone e altri prodotti elettronici portatili.
Il suo utilizzo non si ferma qui, ma comprende turbine di motori aerei e acciai per utensili ad alta velocità,
industria petrolchimica, produzione di gioielli e di alcune vernici, pigmenti di verde e blu, senza dimenticare la parte medico-sanitaria con la radioterapia.
Si intuisce da sé l’aumento della richiesta ai Paesi produttori, primo fra tutti il Congo, seguito dalla Cina e dal terzo posto del Canada.
Il Paese Africano però, soffre di vari conflitti e di problematiche sullo sfruttamento della manodopera locale
rendendo complicata l’estrazione e la vendita, convogliando altrove gli acquirenti.
Il prezzo del cobalto è salito del 70% nel 2017, il maggior gruppo mondiale che vende cobalto è una multinazionale anglo-svizzera che ne controlla circa un terzo dell’estrazione.
Il “Wall Street Journal” riporta le attese di un ulteriore raddoppio dei prezzi nei prossimi due anni legato soprattutto all’enorme aumento della richiesta delle batterie per le auto elettriche.
Infatti, si pensa che le vendite di auto a basso impatto ambientale facci un balzo in avanti a 3 milioni nel 2021, per quell’anno le auto elettriche raggiungeranno il 5% delle vendite in Europa e il 4% sia negli Usa che in Cina.
Il vero boom si avrà dopo il 2021 quando i prezzi delle vetture elettriche scenderanno; i pronostici del 2040
vedono in Europa il 67% di auto non inquinanti, il 58% negli Usa e il 51% in Cina.
Tra il 2030 e il 2040 diversi Paesi tra cui India, Francia, Norvegia, hanno annunciato di eliminare le vetture a benzina e a diesel.
D’altro canto esistono già produttori intenzionati ad usare nuove tecnologie che richiedano meno cobalto o nichel garantendo alta funzionalità e buone risorse di mercato, tenendo sotto controllo provenienza e caratteristiche.

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