Sale la liquidità sui conti correnti degli Italiani

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Nel mese di Ottobre la liquidità degli Italiani è cresciuta di 32 miliardi

Si rafforza la propensione degli italiani, famiglie ma anche imprese, a risparmiare e a mettere liquidità sui conti correnti. Solo nel mese di ottobre questa liquidità è cresciuta di 32 miliardi. La quantità sui depositi ha sfondato quota 1.700 miliardi, attestandosi complessivamente 1.714 miliardi, in aumento del 9,5 per cento rispetto a ottobre 2019, con un incremento di 149 miliardi in un anno. A certificare il trend è ancora una volta è il bollettino mensile dell’Associazione bancaria italiana.

L’incremento del 9,5 per cento è lo scostamento mensile (sempre anno su anno) più significativo registrato dall’ottobre 2019 ad oggi e rappresenta anche la variazione mese su mese maggiore. Del resto, era da attendersi questa impennata: a ottobre hanno cominciato a manifestarsi con evidenza i segnali di una seconda ondata della pandemia e con essa la prospettiva di nuovi lockdown che riducono inevitabilmente la domanda di beni e servizi.

Anche in questo caso è probabile che la quota maggiore di liquidità lasciata sui conti correnti sia riconducibile alle imprese.

Trend in crescita dal 2008

Dal 2008, data simbolo della grande crisi, la massa di liquidità è, infatti, aumentata di circa 300 miliardi. Il trend è stato in costante crescita anche negli ultimi anni nonostante il clima sui mercati finanziari sia stato sicuramente più accomodante.

Crescita continua

Una crescita continua, inesorabile, dunque, che testimonia anche l’ancoraggio psicologico inestricabile dei risparmiatori di casa nostra alla liquidità, che continua a crescere nei conti correnti. Insomma, gli italiani parcheggiano il proprio denaro in banca senza considerare altre opzioni, anche se non rendono niente o al massimo intorno all’1%. Una scelta, questa, assolutamente controproducente per le tasche italiche ma preferita rispetto all’idea di assumersi un qualche rischio finanziario.

Però ci sono Paesi che fanno meglio: i miliardi di euro conservati nelle banche tedesche sono 3mila (il 90% del Pil); la Francia conta 2.200 miliardi di depositi a vista (il 92% del Pil) e la Gran Bretagna (al di fuori dell’Eurozona) ha superato la soglia dei 2mila miliardi. In quindici anni, dal 2005 ad oggi, la liquidità europea si è raddoppiata perché, appunto, è aumentato il bisogno di sicurezza da parte dei risparmiatori. Sicurezza che costa. Dal 2000 ad oggi, l’Eurozona ha generato un’inflazione del 30%, quindi chi non ha mosso da allora i soldi dal conto corrente, solo per effetto dell’erosione del potere d’acquisto ha subito una perdita del 30%.

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