Sala Araba: visite al cantiere aperto al Museo Borgogna

Entro la primavera saranno ultimati i lavori alla parete Nord e alle decorazioni e agli arredi lignei di Parvis

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Sala Araba al Museo Borgogna
Sala Araba al Museo Borgogna

Dallo scorso mese di settembre i visitatori del Museo Borgogna sono coinvolti in diretta nei lavori del cantiere della Sala Araba. Un’altra esperienza speciale che avvicina il pubblico oltre a tutte le iniziative del programma di appuntamenti de L’Arte si fa sentire


Sergio Sorrentino: Arabian Improvisation per il Borgogna


Che interventi sono realizzati nel cantiere della Sala Araba al Museo Borgogna?

Uno degli ambienti più affascinanti della casa-museo è oggetto di un complesso restauro, si anima di scoperte e performance artistiche. Nel percorso nelle sale espositive il pubblico può assistere in diretta allo svolgersi dei lavori, chiacchierando con le restauratrici all’opera. Inoltre, le visite guidate al cantiere permettono al pubblico di aggiornarsi sulle fasi di avanzamento degli interventi alle decorazioni delle pareti della stanza e il recupero di oggetti e arredi che andranno a completare il riallestimento finale. Si tratta di ripristinare porcellana, metalli, mobili lignei e dipinti mentre ancora siamo alla ricerca di
foto storiche che ci permettano di capire un poco di più sull’originario aspetto della sala. Infatti, interessa conoscere la disposizione degli elementi quando era ancora vi viveva Antonio Borgogna all’inizio del Novecento. Era prima che la sua casa-museo venisse trasformata in pinacoteca.

Uno locale per performance

Lo spazio del cantiere suggerisce anche nuove interpretazioni e accoglie performance artistiche. Si sono esibiti i danzatori, il recente e apprezzatissimo spettacolo Gente realizzato dalla compagnia Balletto Civile col sostegno di Piemonte dal Vivo/Bando Corto Circuito. La Sala Araba ha ospitato anche la registrazione di alcuni brani del chitarrista e compositore Sergio Sorrentino, Arabian Improvisation, proprio dedicate al locale del Museo Borgogna. La vitalità che nutre da sempre l’offerta delle attività negli spazi del centro culturale è possibile grazie al lavoro quotidiano di uno staff appassionato e compente. Vanta anche la collaborazione con professionisti generosi e qualificati.

Il supporto al restauro della Sala Araba di privati e aziende

Il Presidente, Avvocato Francesco Ferraris, è molto soddisfatto dal sostegno di diversi privati o aziende che con l’Art bonus stanno adottando la sistemazione della Sala Araba e dei suoi arredi. Fondamentale è inoltre il supporto, attraverso bandi dedicati, di Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, Restauri con arte e di CRT con Cantieri diffusi. Tra le associazioni cittadine che hanno adottato il cantiere, Soroptimist Club Vercelli presieduto da Rita Chiappa e l’Associazione Amici dei Musei col Referente Marino Pistan. Le aziende che hanno contribuito ricordiamo la Ditta C.E.I.M. di P.P. Forte, Marazzato Group, Jobadvisor srl. I privati Natalia e Anna Bobba, Ombretta Coppo, Antonio Fiori, Maria Pia Magrassi e altre persone che vogliono mantenere l’anonimato.

Un intervento da completare nei prossimi mesi

Primi ambasciatori dell’impresa, La Direzione del Museo confida che altri si aggiungano alla cordata per raggiungere, entro la prossima primavera, il completamento del restauro della parete Nord. Dovrebbe concludersi anche il lavoro a un primo nucleo di arredi lignei di Giuseppe Parvis, il cosiddetto re degli ebanisti, attivo a Il Cairo nella seconda metà dell’Ottocento. Era autore del gruppo di mobili intarsiati in stile moresco e neo-egizio che arredavano la Sala Araba.

Cantiere aperto

Il Museo Borgogna aspetta il prossimo appuntamento di visita illustrata al “cantiere aperto”, insieme alle Restauratrici
Maria Grazia Ferrari e Giusi Bertolotto. Vi racconta i prossimi traguardi dei lavori e le novità emerse, tra le quali una innovativa metodologia di intervento non invasivo, suggerita dalla Soprintendenza che supervisiona i lavori. Si tratta del ripristino digitale di decorazioni perdute che completeranno l’intervento di restauro integrativo nella zona della zoccolatura originaria. Sarà l’occasione per aggiornarvi anche sull’avanzamento della schedatura degli oggetti e degli arredi che
saranno restaurati. Uno studio effettuato da una giovane laureata e nostra ex volontaria del Servizio Civile, Giulia Recanzone che ha recentemente ottenuto la lode per il suo lavoro di tesi sulla Sala Araba. Ha presentato la ricerca alla Facoltà di Lettere dell’Università di Torino con la Relatrice Prof.ssa Gelsomina Spione

Arredi in stile esotico nel mondo

Le ricerche continuano e il Museo invita a partecipare nella “caccia ai tesori” di altre case-museo o spazi arredati in stile neo-egizio, turco, orientale. Offrono infatti un confronto col gusto e gli arredi di Casa Borgogna e di altri collezionisti che hanno avuto, come lui, un particolare interesse per il fascino dell’Oriente e dell’esotico. Quindi ne ha ricostruito qualche brano nella loro dimora. Mandate le vostre foto!

Immagine da cartella stampa.