Sacra di San Michele in fiamme

Un viaggio tra notizia, storia e spiritualità

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La Sacra di San Michele, come è comunemente chiamata l’Abbazia di San Michele della Chiusa, è stata avvolta dalle fiamme alle 21.30 circa di ieri sera, il focolaio è iniziato e si è propagato da una parte del tetto interessata da alcuni lavori di restauro. Sconosciuto ancora il motivo reale che ha scatenato questo scempio, forse un corto circuito ma le cause sono da accertare.

Secondo le dichiarazioni del rettore Padre Giuseppe Bagattini pare che sul posto siano sopraggiunte diverse squadre dei vigili del fuoco di Grugliasco, i volontari di Giaveno, Avigliana, Rivalta e Borgone di Susa e i carabinieri di Avigliana. Le operazioni di spegnimento del tetto sono state molto difficoltose a causa della limitata viabilità dovuta alla strada necessaria da percorrere per raggiungere l’Abbazia, strada molto stretta e sono andate avanti per circa due ore. Si sono infatti concluse intorno alle 23.30 di ieri sera e sembra che nessun bene di ineresse storico ed artistico sia stato danneggiato dalle fiamme.

Molto lo scompiglio che ha portato questo incidente tra gli abitanti del Piemonte ma non solo, in tanti si sono allarmati e dispiaciuti per l’accaduto. Non si tratta solo di un monumento simbolo della regione, la Sacra di San Michele è infatti meta di pellegrinaggio da tutta Italia e non solo, si tratta di un luogo di culto molto famoso che ispirò adirittura lo scrittore Umberto Eco nella scrittura del suo best-seller “Il Nome Della Rosa”. L’Abbazia si trova a 40 km dalla città di Torino sulla cima del monte Pichiriano, con una vista mozzafiato sulla Val di Susa ed è molto antica, costruita tra il 983 ed il 987.

Come il suo nome lascia immaginare, la Sacra di San Michele è dedicata appunto al culto dell’Arcangelo San Michele, difensore contro il male, nel culto cristiano, ed è tappa di una lunga via di pellegrinaggio che parte da Mont Saint-Michel, in Francia arrivando fino a Monte Sant’Angelo, in Puglia.

L’Abbazia fa parlare di se anche a livello esoterico e misterioso, fa parte infatti di una serie di luoghi sacri dedicati al culto dell’arcangelo San Michele, che si trovano in tutto il mondo. Questi luoghi sono collegati tra di loro da una retta immaginaria che viene chiamata “Ley Line”.

Le Ley Line o griglie terrestri, sono delle linee energetiche della terra. Secondo questa credenza esiste una forte energia che viene direttamente dal cuore della terra e laddove queste linee si incontrano, c’è un verificarsi di una grandissima carica di questa.

Appunto per questo nei luoghi dove le linee si incrociano sono stati costruiti monumenti importanti quasi come sigilli protettivi contro le forze del male. Cattedrali, abbazie, chiese, templi, ma anche monumenti pagani come ad esempio Stonehenge sono sorti in tali luoghi.

Pare che la linea energetica dentro la Sacra di San Michele sia situata proprio a pochi metri dall’entrata della chiesa, davanti ad una nicchia del muro contenente una statua. Lì si trova una piastrella piccolina fatta di pietra, che dovrebbe essere il punto dove ci si può posizionare per poter sentire nitidamente questa energia.

Vi segnalo alcuni dei luoghi che si uniscono in linea retta e che potete verificare velocemente su di una cartina geografica e sono Skellig Michael in Irlanda, , Mont Saint Michel (Normandia, Francia), la Sacra di San Michele in Val di Susa (Piemonte), Monte Sant’Angelo nel Gargano (Puglia) e Gerusalemme (Israele), ma ce ne sono davvero moltissimi altri.

Comunque resta il fatto che tra storia, spiritualità e mistero la Sacra di San Michele rimane uno dei luoghi più affascinanti, mistici e meravigliosi d’Europa, dove davvero si riescono a percepire una grande pace e molta energia benefica. Speriamo tutti che i danni recenti siano riparati al più presto e che l’Abbazia possa tornare come prima e che fatti del genere non si verifichino più.

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