Domani, 16 ottobre 2017 alle ore 17:30, inizia il terzo corso di micologia e modalità per raccogliere i funghi ed altri prodotti del bosco della durata di 14 ore suddiviso in 6 incontri;  si svolgerà nello scenario da favola de “IL GIARDINO” . Il corso è abilitante alla raccolta su tutto il territorio della Regione Lazio ai sensi delle seguenti leggi:

  1. Legge Regionale 5 agosto 1998 n.32 che disciplina la raccolta e la commercializzazione dei funghi epigei spontanei e di altri prodotti del sottobosco;
  2. Legge regionale 14 agosto 2017 n. 9 che esplicita che per praticare la raccolta dei funghi, i raccoglitori debbono essere muniti di apposito tesserino di idoneità sul quale sono riportate le generalità, la fotografia del raccoglitore autorizzato, la marca da bollo (art. 4, L.R n.32/1998). 

Questo è il terzo corso di micologia che si svolge a Sabaudia, anche se il Dott. Domenico Marino ne ha già svolti diversi in altri comuni.

L’intento del Dott. Marino è quello di sottolineare la pericolosità della raccolta funghi da persone inesperte. Durante tutti i suoi corsi Marino mostra diapositive dove sono riportati i dati statistici di morti e di intossicati in tutta Italia a causa dei funghi.

Nel corso, il Dott. Marino spiega quali sono i periodi giusti per raccogliere funghi e frutti protetti, ma soprattutto la necessità di non estirpare un intera “colonia” fungina. Impareremo “a parlare la lingua dei funghi”: Amaro, acido, lamellare, carnoso, ligneo; sono solo alcune parole delle tante che caratterizzano il linguaggio tecnico del micologo che ci devono far capire come è divertente andare a scuola di funghi, e, perché non dobbiamo improvvisarci raccoglitori e conoscitore dei miceti.

Saper parlare il giusto linguaggio è indispensabile per ogni evenienza. Una delle tante è quella di un caso di intossicazione da funghi appunto.

Saper descrivere con parole appropriate il tipo di fungo che abbiamo davanti può velocizzare il lavoro del medico, o affine, che ci sta ascoltando al telefono e deve capire se il fungo è velenoso, oppure tossico.

Il materiale didattico consiste in proiezioni di diapositive dove sono riportati foto e dettagli dei miceti; un opuscolo che riassume in breve come si deve comportare il raccoglitore di miceti; un libricino acquistabile, con tutte le descrizioni dei miceti ed i vari periodi di raccolta.

La cosa più importante però è l’osservazione diretta. È abitudine di Marino portare alcune specie di funghi in aula in modo che gli allievi possano osservare con attenzione i funghi studiati. E molte escursioni/raccolte guidate integreranno il corso.

Partecipare al suo corso significa anche ricavare informazioni sulle proprietà di molti funghi. 

Ad esempio ci sono funghi che abbassano il colesterolo e la glicemia, tra i quali abbiamo il Maitake (Grifola Frondosa);

 

altri potenziano le difese del nostro organismo tra i quali il Ganoderma (Lucidum): fungo legnoso che ha proprietà energizzanti, ricostituenti, e rafforzanti;

altri invece rimangono tossici se non si butta l’acqua di cottura e magari noi la usiamo come una zuppa per farci la “scarpetta”.

Queste le domande rivolte al Dott. Marino.

1) Perché l’importanza di questi corsi?

È semplice Gianluca, per evitare di morie avvelenati. Dobbiamo sempre fare attenzione quando raccogliamo i funghi. Pure un esperto di lunga esperienza potrebbe, inavvertitamente, raccogliere funghi tossici e cucinarli. Capita a volte che mentre raccogliamo i funghi buoni tra questi c’è ne uno tossico, se non procediamo successivamente ad un cernita, e li mondiamo tutti insieme, questo unico funghetto li intossicherà tutti. Il mio intento è quello di far capire  che la raccolta dei funghi è pericolosa se non si hanno le nozioni giuste preposte a questo”.

D’altronde se la legge impone corsi specifici, e di conseguire il tesserino è proprio per evitare morti di questo tipo.

2) Quanto è pericolosa l’acqua di cottura?

Gianluca, molte persone cucinano i funghi sapendo che la cottura uccide le tossine presenti al loro interno, però invece di buttare l’acqua di cottura questi la usano addirittura per intingerci il pane, credendo che le tossine siano state tutte sterminate. Ma non è vero! Le tossine sono state estratte dal fungo, però rimangono nell’acqua, bisogna non utilizzare quell’acqua.

3) Le famiglie di miceti sono tutte uguali in termini di bontà?

Non sempre, dobbiamo saper distinguere le varie famiglie dello stesso genere. Ad esempio non tutti i 

Porcini (Boletus) sono buoni. il Porcino dal piede rosso (BOLETUS ERYTHROPU) è commestibile solo dopo lunga ed accurata cottura.”

 4) L’intossicazione porta alla morte?

No, l’intossicazione non è avvelenamento. La prima conduce a problemi di stomaco, di pancia, può indurre nausea e vomito pure per tre gironi e deve comunque essere curata; il secondo conduce alla morte se non si agisce entro pochi minuti dalla loro ingestione. Però se evitassimo pure le intossicazioni sarebbe meglio.”

Ringrazio il nostro amico Dott. Domenico Marino, con una stretta di mano ed una tisana di Ganoderma.

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