Sabaudia, è una città assai amata dal Dott. Paolo Pozzetti, psicologo di Roma con un affaccio sulla città dunesca (c).

Non è facile intervistare uno psicologo poiché conosce tutte le teorie della comunicazione e può metterti in imbarazzo. Ma io ho scelto di intervistare Paolo Pozzetti per l’ironia che ho percepito leggendo alcuni suoi post nel profilo Facebook. Non ho voluto fare una intervista interamente centrata sulla professione di psicologo, ma ho cercato di creare anche un affaccio sulla sua personalità. Eravamo abituati agli psicologici tutto di un pezzo, invece  lui è uno psicologo che appare con tutti i pregi e difetti degli altri esseri umani, questo lato del suo essere mi ha incuriosito.

Paolo Pozzetti psicologo 

 

Uno psicologo che si mostra con pose erotiche in molte delle sue foto nel suo profilo Facebook, e pubblica anche altre foto similari di altre persone, di certo rivoluziona il mondo accademico, ho pensato io. Forse gli psicologi moderni sono sprovvisti del famoso “Super-Io sociale” freudiano? 

Sorpreso di tutto questo gli ho voluto chiedere questa intervista per sapere se nell’albo degli psicologi è cambiato qualcosa, e quindi se gli psicologi possono rappresentarsi più liberamente. 

Non tutti i pazienti potrebbero fidarsi di uno psicologo che come il nostro amico Paolo Pozzetti che si mostra seminudo sui social-network poiché sembra un giocherellone piuttosto che un medico…

Non conoscevo Paolo Pozzetti, credevo mi rispondesse picche, invece si è mostrato subito disponibile. Abbiamo parlato di questo aspetto legato alla nudità ed anche di come l’approccio al cliente sia molto cambiato in questi ultimi dieci anni, anche a causa dell’avvento dei counselor non psicologi presenti in Italia ormai da circa quindici anni.

Paolo Pozzetti conosce la città di Sabaudia a menadito per cui gli ho chiesto di stilarne un profilo psico-sociale riferito ai suoi abitanti, però mi ha risposto in modo inaspettato.

Queste le domande.

1) Questa foto è molto erotica, però sei uno psicologo  e secondo le regole dell’Albo dovresti avere contegno. Perché nel tuo profilo ci sono tante immagini di questo tipo anche di genere maschile?

Paolo Pozzetti psicologo
Paolo Pozzetti psicologo

“Perché quello che indica l’albo non sempre trova il senso e l’utilità che invece riscontro io e che è alla base di una comunicazione reale e soprattutto capace di istigare non solo una provocazione ma soprattutto un’interrogazione senza formalismi etici.”

2) Quanto è importante la sessualità nella vita odierna?

“Purtroppo pochissimo mentre è diventata una ossessione l’erotizzazione esasperata e ad ogni costo.”

3) Com’è cambiato il concetto d’amore in questo ultimo decennio?

“Poco. È un concetto che varia con i bisogni sociali e di costume; pochissimi provano amore. Moltissimi si innamorano di qualche bisogno apparentemente appagato.”

4) Sappiamo amare ed essere amati, oppure ci accontentiamo?

“Ci accontentiamo della possibilità di non essere soli.”

Paolo Pozzetti psicologo
Paolo Pozzetti psicologo

5) Perché sei diventato psicologo?

“Perché amo indurre ad una interrogazione veritiera. Sono sempre stato portato a far confrontare le verità più nascoste e sincere delle persone tra loro, quindi ho deciso di svolgere una professione per poter aiutare la gente a star bene con sé stessa, soprattutto per impedire loro di rompere i coglioni al prossimo (ride).”

6) Chi è lo psicologo oggi? 

“Un ibrido che con velleità filosofiche analizza i fenomeni sociali alternandosi tra manuali ormai desueti ed il buonismo di chi non prende posizione.”

7) Che approccio usi col cliente? 

“Nessuno in particolare. Ascolto quello che mi dice e le domande che mi sottopone sapendo che ne nasconde altre più vere. Nessuno è in grado di essere onesto con il terapeuta al primo incontro, quindi cerco di svelare la domanda vera celata dietro quella di controllo che il cliente mi sottopone.”

8) Perché la gente non si fida degli psicologi/ghe?

“Perché invece di parlare come persone si propongono come “personaggi” con una verità assoluta.”

9) Chi va dallo psicologo/a?

“Chi si è posto la domanda del perché si sente l’unico a porsi domande e ad essersi demoralizzato a sentire risposte stupide.”

10) Cosa ne pensi del counseling ad opera di chi non è psicologo?

“Che anche Freud non era né uno psichiatra né uno psicologo ma non per questo ha detto solo cazzate.”

Qui sono io a ridere.

11) Lorella Zanardo è una documentarista, scrittrice, giornalista, molto importante che da anni guida campagne contro l’uso del corpo delle donne per fini commerciali. Tu credi sia utile affinché le donne si liberino degli stereotipi o credi che esse stesse usino il sistema?

“Le donne si dovrebbero liberare dello stereotipo che loro stesse hanno su loro.”

12) Spesso nei social-network scoppia la cultura dell’odio, mutuata dai talk-show televisivi diventando bullismo. Come ci si può difendere? In che modo possiamo arginare l’odio organizzato?

“Non parlandosi addosso… ascoltando l’altro e la sua risposta, non si può odiare ma solo ridere.”

13) So che frequenti la città di Sabaudia, sarebbe possibile tracciarne un profilo psico-sociale?

“No, Sarebbe inutile fare un profilo di Sabaudia perché la città oggi è contaminata da chi è fuggito da Roma perché deluso dalla finta ricchezza economica e morale della capitale.

14) Cosa ti piace della città di Sabaudia.

“La potenza della natura e il romanticismo delle persone che ci vivono in inverno. Ma soprattutto sono legato al mio amico Luca Nalli con il quale mi diverto sempre sia d’estate che d’inverno.”

15) Quindi sei affascinato dalla natura selvaggia. Sapevi che le spiagge di Sabaudia sono state erose dalle mareggiate da febbraio ad oggi, e che hanno lasciato solo il “costone” alto circa tre metri? Cosa ne pensi?

“È un po’ come la morale delle persone … viene erosa dall’invasione della paura di essere emarginati è diversi.”

16) Cosa mi dice della PAS?

“Caro Gianluca è un argomento molto lungo da trattare per cui rimando il lettore/ttrice al mio articolo chiarificatore La Sindrome da Alienazione Genitoriale (PAS). Dalla legge alla Clinica.

Ringrazio il simpatico Dott. Paolo Pozzetti per questa dissacrante intervista sulla figura dello psicologo.

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