Sabaudia: Caf da paura… quando l’ignoranza si trasforma in stupidità 

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Sabaudia impiegati Caf poco chiari.

Sabaudia, lunedì 4 settembre 2017. Un mio amico indiano, disperato, mi chiede delucidazioni circa la legge sull’immigrazione che un Caf di questo comune dunesco, a suo dire, non gli ha saputo spiegare bene.

La cosa mi intriga molto perché un anno fa circa altri miei amici indiani ebbero lo stesso problema, ma con l’ufficio anagrafe del Comune.

La signora, che per comodità chiamo Gilberta, che lavora presso il Caf dove il mio amico si è recato, gli ha detto che per ottenere il permesso di soggiorno di lungo termine tra le altre documentazioni deve presentare il contratto di affitto oppure la cessazione di fabbricato.

Il mio amico sapeva che c’era pure la possibilità di presentare la dichiarazione di ospitalità, o il contratto di comodato di uso gratuito. Quindi riferisce alla signora Gilberta che un suo amico gli avrebbe sottoscritto la dichiarazione di ospitalità, secondo la normativa vigente, e che non ci sarebbe stato bisogno di un contratto di affitto, ma la signora rispose che la dichiarazione di ospitalità non è valida.

Ma che cos’è la dichiarazione di ospitalità?

È una dichiarazione che il proprietario dell’immobile, ho colui che ha un contratto di affitto, o colui che ha  un contratto di uso in comodato,  deve compilare e firmare “per autorizzare lo straniero a prendere la residenza in quel indirizzo, allegando copia del documento d’identità. Se il proprietario è residente nello stesso indirizzo, oltre al consenso, dovrà specificare se lo straniero entra a formar parte del proprio nucleo familiare (se si tratta del coniuge o figli del coniuge) oppure se si tratterà di un nucleo familiare diverso dal proprio (ad esempio se si tratta della collaboratrice familiare convivente). Nel caso in cui il richiedente sia il proprietario dell’immobile dovrà allegare copia dell’atto di proprietà.”

Quindi secondo la legge la dichiarazione di ospitalità è contemplata per ottenere la residenza, e di conseguenza il permesso di soggiorno, sia annuale sia a lungo termine, d’altronde se sei residente il resto è consequenziale, mentre per questa semplice impiegata di uno sportello Caf non è contemplata. La signora Gilberta aggiunge che per stare sul territorio nazionale l’extracomunitario deve avere: un contratto di affitto o una cessazione di fabbricato, altrimenti viene rimpatriato.

Caf da paura… quando l’ignoranza si trasforma in stupidità non c’è modo per far cambiare opinione all’interlocutrice.

Sono sgomento! Questa ignorante fa dichiarazioni sulla base del sentito dire e mai davanti al mio amico legge la legge di riferimento. Gli sventola però un foglietto con su riassunto quanto da lei espresso. Quindi, con gentilezza lo fa accomodare all’uscita.

Non soddisfatto il mio amico si reca in un altro Caf del Comune, e gli dicono la stessa cosa. Allora viene da me, impaurito poiché rischierebbe il rimpatrio se quanto detto dalla signora Gilberta fosse vero. Insieme andiamo su internet e gli “traduco” i passi più salienti del Decreto legge 28 marzo 2014, n. 47 per contrastare il grave fenomeno dell’occupazione abusiva degli immobili

Sono allibito, persone che gingillano con la vita degli altri poiché non gli va di muovere un dito per fare due o tre click sul computer.

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