Testimoni di Geova: Russia un paese che si definisce tollerante e la sua vergognosa intolleranza

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Russia: Intolleranza religiosa contro i Testimoni di Geova

RUSSIA, persecuzione violenta contro i Testimoni di Geova. Se amiamo illuderci che le persecuzioni e le guerre di religione facciano parte di un passato rimasto scritto sulle pagine dei libri di storia per insegnare e ricordare ai nostri figli fin dove la pazzia degli uomini può arrivare, rimarremo per l’ennesima volta delusi. Soprattutto se consideriamo ciò che da qualche tempo sta capitando in Russia al gruppo religioso dei di Testimoni di Geova.

Accusa

Servendosi di una controversa legge del 2016 che permette di bollare come «estremista» tutto ciò che contraddice gli insegnamenti delle religioni tradizionali, il 20 aprile 2017 la Corte Suprema russa ha sciolto l’ente giuridico dei Testimoni di Geova.Da notare che già l’anno precedente, il 21 luglio 2015, il governo aveva oscurato il sito ufficiale dei Testimoni di Geova, JW.org, perché considerato dal contenuto pericoloso.Tale sito, attualmente tradotto in 1024 lingue, è conosciuto in tutto il mondo con milioni di visualizzazioni ogni giorno ed è molto apprezzato, dai più piccoli ai più grandi, per i suoi contenuti basati fondamentalmente sulla Bibbia.

Chiesa Ortodossa

Esperti internazionali hanno osservato che la Chiesa Ortodossa Russa e il governo si sono alleati per eliminare tutto quello che è percepito come antagonista. Il 3 maggio 2018 il Tribunale cittadino di San Pietroburgo ha confermato la sentenza del dicembre 2017, legittimando così le autorità russe a confiscare con effetto immediato il complesso della ex filiale in Russia, situato a Solnečnoe.

Alexander Dvorkin

Figura centrale nel diffondere la «logica perversa della propaganda anti-sette» sarebbe Alexander Dvorkin, vice presidente della potente organizzazione anti-sette nota come FECRIS (European Federation of Centres of Research and Information on Cults and Sects European Federation of Research and Information Centers on Sectarianism) e principale “esperto” di religioni del Ministero della Giustizia russo.  Inizia così un insensato accanimento contro una comunità conosciuta in tutto il mondo come pacifica e rispettosa delle leggi perché, all’improvviso, considerata estremista e addirittura pericolosa. Da allora i fedeli sono stati fatti oggetto di una persecuzione “per legge” o autorizzata che non fa differenza fra giovani, anziani, uomini, donne, persone sane, disabili, cittadini russi o stranieri.

Il precedente

Non possiamo fare a meno di richiamare alla mente l’attività della Gestapo nazista e questo non è fuori luogo se pensiamo che non stiamo parlando di un ‘gruppetto di pazzi estremisti con una svastica tatuata addosso’, ma di una potenza mondiale che abusa del suo potere per perpetuare barbarie contro persone pacifiche e indifese.

Conseguenze

Si  legge, infatti,  di molti fedeli che hanno perso il posto di lavoro, la pensione, non possono più accedere al conto bancario e nemmeno avere una carta Sim o una polizza assicurativa.

Le loro case sono state perquisite da gruppi di agenti armati e incappucciati, e diversi sarebbero stati picchiati e torturati. Almeno due fedeli, Aleksandr Bokov e Dmitrij Katyrov, si legge in una nota dei testimoni di Geova, sono stati insultati e picchiati con colpi alla testa e alle costole.

Violenza contro i Testimoni di Geova

Il 6 febbraio 2020 in una colonia penale a Orenburg, cinque testimoni di Geova, Aleksej Budenčuk, Gennadij German, Roman Gridasov, Feliks Machammadiev e Aleksej Mireckij,sono stati picchiati selvaggiamente con dei manganelli dalle guardie carcerarie. Feliks Machammadiev è stato ricoverato in ospedale dopo aver riportato una frattura a una costola, una perforazione polmonare e un trauma renale. Aleksej Budenčuk, Gennadij German, Roman Gridasov, e Aleksej Mireckij sono stati trasferiti in celle di rigore sulla base di accuse assurde e fittizie.

Nella tarda serata del 10 febbraio 2020 agenti di polizia hanno sequestrato e portato in un bosco il testimone Vadim Kucenko, dove lo hanno torturato per cercare di ottenere da lui informazioni riguardo ad altri confratelli. Gli agenti l’hanno ripetutamente picchiato e sottoposto a scariche elettriche sul ventre e sulla gamba.  Il giorno seguente, il 14 luglio, il Tribunale distrettuale Leninskij ha disposto la custodia cautelare per 10 Testimoni.

Secondo fonti autorevoli, a oggi, oltre 300 Testimoni sarebbero sotto processo per estremismo, 163 già agli arresti, di cui alcuni condannati da tre a sei anni; 200, fra i 18 e gli 89 anni, inseriti nell’elenco dei sospettati. Ed è proprio la brutalità usata dal governo russo che è intollerabile, inaccettabile per uno stato civile. Perché la violenza contro un popolo pacifico? (‘speriamo che alla fine non si arrivi al punto di dover stabilire un ‘Giorno della memoria’ anche per loro, sempre che ci sia una fine…’)

I Testimoni di Geova e la Comunità internazionale

La comunità internazionale condanna da tempo il trattamento subito dai Testimoni di Geova. Lo ha denunciato l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, il Comitato per i Diritti Umani dell’Onu, l’Ue e gli Stati Uniti.Il 9 gennaio Rachel Denber, vicedirettrice di Human Rights Watch per l’Europa e l’Asia centrale, ha affermato che «non c’è nulla di nemmeno lontanamente giustificabile in tutto questo».

Onu (Russia)

 Il 29 maggio 2019 il Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite sulla detenzione arbitraria ha condannato categoricamente gli arresti ai danni dei Testimoni di Geova e chiesto alla Federazione Russa l’immediato rilascio dei fedeli illegittmamente detenuti. Il caso ha riguardato Dmitry Mikhaylov, di Shuya, (Regione di Ivanovo).

Il Gruppo di lavoro delle Nazioni Unite ha classificato il suo arresto come ‘manifestazione di discriminazione religiosa’.

Il documento rileva inoltre che le conclusioni contenute “riguardano tutti coloro che si trovano in circostanze simili a quelle del signor Mikhailov – Paragrafo 77”. (The Washington Post, 6 giugno 2019, “Putin promuove il cristianesimo. Allora perché la Russia sta perseguitando i cristiani?”)

Unione Europea

 Il 12 marzo 2020 scorso l’Unione Europea ha espresso “profonda preoccupazione per i recenti rapporti relativi alle torture e altri maltrattamenti subiti dai molti testimoni di Geova, sia durante la detenzione sia prima di essere sottoposti a custodia, per mano delle guardie carcerarie e delle forze dell’ordine.”

Quale membro OSCE, l’UE ha ribadito che la Russia è tenuta a interrompere la persecuzione in atto e proteggere le vittime, garantendo a tutti, anche ai Testimoni di Geova – di godere pacificamente dei diritti umani, incluso il diritto alla libertà di religione e di credo.

La dichiarazione è stata sottoscritta volontariamente anche da altri 6 paesi non membri effettivi dell’Unione Europea, tra cui l’Ucraina e la Georgia. Le proteste arrivano da ogni parte del mondo. In una agenzia Ansa del 03 agosto riporta quanto segue: “In occasione della seduta del 23 luglio del Consiglio permanente dell’Osce, l’Unione Europea, gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno pubblicato dichiarazioni ufficiali di condanna contro la Russia per la continua violazione dei diritti umaniai danni dei Testimoni.”

USA (Russia)

Per Stati Uniti è “scioccante” la repressione in atto. Viene la pelle d’oca quando leggiamo il comunicato stampa delle autorità di Voronezh, secondo cui le autorità “si vantavano” dei 110 raid effettuati contro Testimoni inermi il 13 luglio. Le giustificazioni addotte dalle autorità russe sono definite “assurde e vergognose“. Sulla stessa linea il Regno Unito, che si è detto profondamente preoccupato per quella che sembra una vera e propria “campagna organizzata contro i testimoni di Geova”.

“Gloria dei genitori”


Ci sono molte cose in questa storia che sono paradossali, una su tutte. Il 31 maggio 2017 durante una cerimonia al Cremlino, a Mosca, il presidente russo Vladimir Putin ha conferito il riconoscimento “Gloria dei genitori” a Valerij e Tat’jana Novik, una coppia di Testimoni della Carelia che ha cresciuto otto figli.

La Russia conferisce questa onorificenza ai genitori che hanno cresciuto almeno sette figli e che hanno mostrato un’attenzione straordinaria alla loro salute, alla loro educazione e al loro sviluppo fisico, mentale e morale.

Le famiglie che ricevono questo premio sono considerate dei modelli che rafforzano l’istituzione della famiglia. In questo dov’è l’estremismo, la pericolosità?  Il 20 aprile 2017 si bollano come estremisti i testimoni di Geova, e il 31 maggio 2017 si premiano due genitori testimoni come modelli della società per aver mostrato un’attenzione straordinaria all’ educazione e allo sviluppo fisico,mentale e morale dei propri figli.

Ma non erano pericolosi?  La domana allora sorge spontanea: ‘Violenze, torture, arresti, umiliazioni di ogni tipo e minacce, cos’ hanno fatto tutte queste persone pacifiche e additate come esempi per la comunità, per meritare tutto questo?’


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Discriminazione contro i Testimoni di Geova

Ogni forma di discriminazione dovrebbe preoccupare tutti, religiosi e non, perché ciascuno di noi in qualche parte del mondo è una minoranza, e prima o poi a tutti potrebbe capitare una cosa del genere.

Quello che fa scalpore in tutto questo è l’assordante silenzio delle grandi religioni del mondo che sono le prime a gridare allo scandalo e a farsi forti dietro la bandiera della libertà di culto quando accadono atti di violenza contro i loro fedeli. Nel caso dei testimoni di Geova è assordante il silenzio di chi invece dovrebbero urlare.

Come si è arrivati a questo punto?  E’ solo una situazione isolata ciò che sta avvenendo? Cosa dice la storia dei Testimoni di Geova in Russia?

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