Russia: sparatoria in una scuola a Kazan

Strage in una scuola in Russia, undici morti e 32 feriti. Arrestato l’autore del massacro

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Russia: sparatoria in una scuola

Tragedia in Russia dove una scuola a Kazan è stata luogo di una sparatoria che ha provocato una strage di studenti. Il diciannovenne Ilnaz Galjaviev, un ex studente della scuola, ha accuso sette studenti tra i 13 e i 14 anni, un’insegnante e un’impiegata, prima di essere fermato dalle forze di sicurezza. Alcuni alunni hanno cercato di mettersi in salvo gettandosi dal terzo piano. Il presidente Putin ordina stretta sulle armi e incolpa la globalizzazione.

Russia: sparatoria in una scuola?

Tragedia in una scuola in Russia. Il diciannovenne Ilnaz Galjiaviev ha fatto irruzione nella sua ex scuola, l’istituto n. 175 di Kazan, uccidendo almeno nove persone e ferendone oltre 30 prima di essere arrestato. Secondo quanto riferito dai media, Galjiaviev voleva “eliminare un’enorme quantità di rifiuti organici” per poi spararsi.Quando ha fatto irruzione nell’istituto era armato di fucile ed era tutto vestito di nero e con una maschera con scritto “bog” (“dio” in russo). Molti studenti si sono chiusi in un’aula fino all’arrivo dei soccorsi e altri hanno cercato di fuggire lanciandosi nel vuoto dal terzo piano. Ma per un’insegnante d’inglese venticinquenne, Elvira Ignatieva, un’impiegata e sette studenti tra i 13 e i 14 anni non c’è stato scampo. Il governatore del Tatarstan, Rustam Minnikhanov, ha riferito che almeno 18 dei feriti avrebbero meno di 15 anni.  

Chi è Ilnaz Galjiaviev?

Ilnaz Galjiaviev si è diplomato nella scuola n.175 di Kazan. Si è poi iscritto presso l’istituto tecnico dell’Università di management “Tisbi”, ma un mese fa è stato espulso perché aveva smesso di seguire le lezioni. È stato allora che ha comprato con regolare licenza un fucile di fabbricazione turca, Hatsan Escort. Una settimana fa Galjaviev aveva anche aperto un canale Telegram, intitolato “Bog”, Dio, poi rimosso dall’app di messaggistica, dove aveva scritto: “Non dovrebbero esserci creature viventi nel mondo, è un errore dell’universo”.

Ieri, alle 8.30, l’ultimo messaggio che preannunciava la strage: “Oggi ucciderò un’enorme quantità di rifiuti organici, poi mi sparerò”. “In estate un mostro ha cominciato a svegliarsi in me: ho iniziato a odiare tutti. Ho sempre odiato tutti e ho iniziato a odiare ancora di più”, ha detto ieri durante l’interrogatorio, come testimonia un video diffuso sui social e le tv russe che lo mostra con segni di percosse sul petto nudo, steso su una brandina e legato alle sbarre di una cella. Due mesi fa, ha aggiunto Galjaviev, si sarebbe poi “reso conto di essere dio”.

Putin ordina stretta sulle armi e incolpa la gobalizzazione

Dopo la sparatoria il presidente russo Vladimir Putin ha chiesto di rivedere le attuali regole nel Paese sul porto d’armi. In particolare, Putin ha ordinato di inasprire le regole sull’uso delle armi da parte dei civili. Ha poi espresso le sue profonde condoglianze ai genitori delle giovani vittime. Putin ha anche incolpato la globalizzazione per l’aumento delle sparatorie in Russia. Le sparatorie tuttavia sono eventi rari in Russia, dove il controllo delle armi è piuttosto severo, ma la violenza nelle scuole è in aumento. Dal 2014 a oggi sono stati 14 gli attacchi in un istituto scolastico, di cui quattro con arma da fuoco.


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